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“Una transizione al 100% di energia pulita per il 100% del mondo”

 

Grande marcia contro il cambiamento climatico alla vigilia del vertice ONU. Domenica 29 centinaia di migliaia di persone scendono in piazza a Roma e in tutto il mondo. I leader mondiali saranno il giorno dopo a Parigi per la Cop21: questa conferenza è di cruciale importanza poiché deve condurre ad un accordo internazionale sul clima che limiti il riscaldamento globale sotto i 2°C. Chi marcia per il clima chiede al vertice di arrivare ad un’intesa che sia vincolante rispetto alla riduzione dei gas serra, che rafforzi i territori più vulnerabili e tuteli il pianeta dall’innalzamento della temperatura globale.

A causa dei recenti attacchi, la marcia per il clima prevista a Parigi è stata cancellata. Si sarebbero mobilitate circa 400.000 persone e al posto loro “scarpe in marcia” saranno installate a Place de la Republique. Partecipano dalle grandi città come Madrid, Berlino, Città del Capo, San Paolo, Beirut all’angolo remoto del nord della Tanzania dove oltre 1.000 Maasai chiedono un accordo globale sulle energie rinnovabili a Ngorongoro.
A Roma la marcia organizzata dalla Coalizione italiana clima parte alle 14:00 da Campo de Fiori e si concluderà con un concerto a via dei Fori. Aderiscono più di 150 soggetti tra organizzazioni sociali e culturali, comitati, enti locali, imprese, sindacati, università, scuole, media.

Il movimento civico globale di Avaaz, che sta coordinando la Global Climate March, ha inoltre lanciato una campagna per chiedere alle nazioni una transizione all’energia pulita del 100% entro il 2050 e ai Paesi ricchi di sostenere finanziariamente nel lungo periodo le nazioni più vulnerabili per aiutarle a contrastare gli impatti dei cambiamenti climatici e favorire la transizione verso le energie pulite.

Emma Ruby­Sachs, vicedirettore esecutivo di Avaaz, ​ha detto: “Questo fine settimana la gente di tutto il mondo sta inondando le strade per chiedere un accordo ambizioso sul clima a Parigi. Il cambiamento climatico minaccia tutto ciò che amiamo, e gli scienziati ormai non sanno più come ripetere che il tempo per fermarlo sta finendo. Spetta ai nostri leader politici mettere in atto l’unica soluzione possibile: una transizione al 100% di energia pulita per il 100% del mondo. In caso di successo, Parigi può essere il momento in cui il mondo dice finalmente addio ai combustibili fossili e alle energie inquinanti”.

Per tutta la durata del vertice, che si concluderà il 12 dicembre, molti altri eventi sono previsti in tutto il mondo.
La questione dei cambiamenti climatici è strettamente legata alla necessità di una diversa gestione delle risorse: la sempre maggiore difficoltà nell’accesso all’acqua è solo uno dei nuovi motivi di conflitto e di fuga che sconvolge intere popolazioni. Marciare per il clima significa camminare per il diritto di tutti al cibo, all’acqua pura, all’aria pulita. Per il diritto ad una vita sana e dignitosa.

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