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Unioni gay: no ad ingerenze vaticane

 

Nunzio Galantino ha contrapposto la regolazione delle unioni gay alla famiglia tradizionale. E’ un errore che da un uomo intelligente come il segretario nazionale dei vescovi italiani non mi sarei aspettato.

La legge in questione serve ad ampliare i diritti a qualsiasi tipo di affettività, senza togliere valore alla famiglia tradizionale. Serve anche a regolare la cura della prole di uno dei due partner, per un futuro sereno del nucleo. Creare contrapposizioni false “omo vs etero” significa creare omofobia “sacra”, quella più pericolosa e intollerante, perché generatrice di fanatismo religioso, Cioè di un’aggressione “benedetta” come legittima difesa ad una minaccia alla famiglia, che non c’è, ma viene evocata da un clero ostile e sempre più lontano dall’accoglienza del Vangelo..
Chiedo pertanto a Nunzio Galatino – e, tramite lui, al Vaticano – di astenersi da ingerenze nella politica interna dello Stato italiano, nel rispetto dei Patti Lateranensi.
Come cittadino italiano non tollero interferenze nel diritto e nei diritti della mia Nazione, da parte di altri stati.
Tanto meno da parte di quelli che giudico più in ritardo nel cammino verso l’uguaglianza.

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