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L’incitamento all’odio 2.0

 

Il diritto alla libertà di opinione non giustifica la diffusione di parole che incitano all’odio, né di notizie false. Con l’avvento della rete chiunque può diffondere pensieri e notizie , in pratica ogni individuo attraverso i commenti, i blog, i forum e i social network, può  fare informazione e questo di per sé è positivo, ma senza regole tutto ciò, come è facile osservare, diventa  un caos in cui è difficile districarsi e favorisce la cattiva informazione. Se esiste un’etica, non sempre applicata, per il giornalismo  riguardo ad altri campi d’informazione è difficile stabilire una regolamentazione. I rischi di censura sono alti, mentre la disinformazione avanza in  ogni aspetto della vita della delle persone. Nella carta della Dichiarazione Universale dei  Diritti dell’Uomo nell’articolo 19 si fa presente che la libertà di pensiero e di espressione comporta dei doveri e delle responsabilità quali “il rispetto dei diritti e della reputazione altrui” e  il rispetto “alla salvaguardia della sicurezza nazionale, dell’ordine pubblico, della sanità e della morale pubblica”.

Parallelamente alla crescita della rete sono cresciuti negli anni siti che fanno disinformazione e che incitano all’odio. Il complottismo avanza ed è difficile far capire alle persone che per ogni notizia vanno verificate le fonti e i dati. Nel campo della medicina emergono guru che propongono terapie alternative come la dottoressa Gabriella Mereu, fautrice della terapia verbale,  la quale afferma che  l’epilettico è soltanto un esibizionista.  Questa dottoressa ha un gran seguito, come lo hanno i sostenitori delle scie chimiche o di altri fenomeni  scientificamente non provati ma largamente diffusi nella rete,  gli accaniti fans di queste bufale non sono solitamente  aperti al dialogo, spesso la loro reazione, quando qualcuno prova a confutare i loro argomenti,  è isterica e può arrivare alle minacce e agli insulti com’è successo recentemente alla giornalista Silvia Bencivelli che aveva scritto un articolo per La Stampa sulle scie chimiche.

Il problema dell’incitamento all’odio è un problema serio, in facebook ad esempio si osserva  un continuo fiorire di pagine che incitano all’odio verso le persone di colore, i gay, le donne, gli ebrei o le persone grasse, ogni individuo può potenzialmente essere soggetto ad avversioni  e offese. Chi ha provato a segnalare queste pagine ha verificato quanto gli standard di facebook  siano bizzarri e permettono la libera circolazione di questo odio 2.0. Come  afferma il sito  cartadiroma.org odio e paura sono ottime strategie di marketing, si guadagna incitando al razzismo grazie a notizie false che generano un quantitativo significativo di click ai vari siti.  I siti butac.it e bufale.net hanno presentato una denuncia verso  quattro  di questi siti: Vox News, Tutti i crimini degli immigrati, Idendità.com e Resistenza Nazionale.com, siti che pubblicano notizie manipolate ad arte per mettere in cattiva luce i migranti o altre categorie di persone.

Oltre all’incitamento alla discriminazione il problema riguarda anche la sicurezza della salute pubblica, negli anni sono sempre più i siti che, come quello della Mereu, propongono cure e diete miracolose, incitano all’abbandono totale della medicina ufficiale, sostengono tesi, come quella che dice che i vaccini provocano autismo e altre malattie, ampiamente sbugiardate dai professionisti. La cattiva informazione va anche a scapito dell’educazione, recentemente abbiamo visto come alcune organizzazioni abbiano diffuso la bufala sulla teoria del gender, organizzazioni queste spesso vicino a Forza Nuova, Lega e altri movimenti che hanno i loro interessi nel propagare menzogne e ostilità.

Purtroppo chi si fa strumentalizzare da questa cattiva informazione non ascolta, non presenta alcun atteggiamento critico, quando non risponde in maniera aggressiva lascia comunque circolare la notizia falsa dicendo che  non c’è niente di male a pubblicare tali notizie, che comunque sono soltanto opinioni dimenticandosi che  molte dittature sanguinarie sono state costruite proprio su quelle che venivano considerate “soltanto opinioni”. La bufala del gender probabilmente non arrecherà danni  fisici a nessuno, di certo è un bell’ incentivo alla discriminazione,  le notizie false riguardo i migranti  hanno già causato violenza e dolore com’è successo a Roma ad un giovane rumeno a giugno a cui sono state tagliate due dita, riguardo ciò che implica la medicina in Italia la flessione delle vaccinazioni ci mette a rischio di un drammatico  ritorno di malattie debellate da tempo, molte persone rifiutano la chemioterapia che ad oggi purtroppo è l’unica maniera per combattere un tumore o altri tipi di terapie che potrebbero migliorare le loro condizioni di salute.

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