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Siani, una partita di pallavolo per ricordarlo

 

Una partita di pallavolo tra nazionali femminili di Italia e Germania nello stadio Palavesuvio del quartiere Ponticelli di Napoli, chiuso da 8 anni. Ecco la bella “pensata” degli ex allievi di Giancarlo, oggi quasi tutti magistrati, subito sponsorizzata dall’associazione nazionale magistrati, coni e Fipav , per ricordare quel ragazzo di 26 anni, barbaramente ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. Italia batte Germania 2 set ad uno. “Quasi” sconfitti invece gli ex giovani allievi, battutisi come leoni, contro gli under 15 nell’amichevole che ha preceduto l’incontro nazionale…

Non ho alcun dubbio che tra le mille cose che abbiamo organizzato per il  trentennale questa sia la più bella e  gradita dal cronista che guarda da lassù ! E brava l’ANM , bisogna riconoscerlo a Rodolfo Sabelli : non un convegno sulla Giustizia, ma una partita di Volley, per onorare chi sapeva unire l’amore per la vita alla ricerca di verità e giustizia, al rispetto delle regole ed all’educazione autentica dei giovani. Lunedì  la Mehari di Giancarlo ripercorrerà le strade di Torre Annunziata con studenti e cittadini. Sabato scorso al Teatro Diana,  stracolmo, la nuova edizione di “Ladri di sogni” di Pepe Celentano e Vincenzo De Falco, a lui dedicata, ma anche a tutte le vittime di criminalità, come hanno voluto ricordare Alfredo Avella, presidente del coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità ed Alessandra Clemente, non solo figlia di Silvia Ruotolo, ma assessore ai giovani della Giunta de Magistris.

A commentare Gigi Di Fiore, del Mattino, Ottavio Ragone di Repubblica, Roberto Russo del Corriere del Mezzogiorno. Ed ancora ci aspettano nei prossimi giorni le proiezioni al cinema Modernissimo di Fortapasc, regia di Marco Risi,  Centopassi , di Marco Tullio Giordana e La mafia uccide solo d’estate, di PIF. Martedì 22 , alle 10.00 toccherà a Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, Alessandro Barbano, direttore del Mattino e Giuseppe Giannotti, vicedirettore di Rai cultura presentare la puntata di Diario Civile, dedicata a Giancarlo “l’estate sta finendo”, di Alessandro Chiappetta, regia di Graziano Conversano, che andrà in onda su Rai Storia mercoledì 23 alle 21.30. Ed ecco poi il convegno  e corso di formazione dell’ordine dei giornalisti che si svolgerà sempre il 22, di pomeriggio all’Università Suor Orsola Benincasa con Ottavio Lucarelli, Lucio D’ALESSANDRO, Sandro Ruotolo, Daniela Limoncelli, Alberto SPAMPINATO, Lorenzo FRIGERIO, Cindy Smith e tanti altri sul tema “Giornalisti di guerra…in Italia”. Mercoledì 23 alle 9.00 deposizione di fiori alle Rampe Siani, con Sindaco Luigi de Magistris, Presidente di Regione Vincenzo De Luca ed altre autorità e familiari del coordinamento, collegamento in diretta con UNO MATTINA, condotto da Franco Di Mare ed alle 11.00 , nella Redazione del Mattino, presentazione del libro “Fatti di camorra. dagli scritti giornalistici di Giancarlo Siani”, a cura dell’Associazione che ne porta il nome, per i tipi di IODedizioni, con il ministro di Giustizia, Andrea Orlando,  Luigi Ciotti, Armando D’Alterio, Giovanni Tizian, Lirio Abbate, Sandro Ruotolo, Adriana Maestro, Ottavio Lucarelli e tanti colleghi di Giancarlo, moderati da Alessandro Barbano. Mille iniziative ancora fino all’intitolazione dell’Atrio del Palazzo delle Arti di Napoli a Giancarlo Siani, con scrittori e musicisti ed alla proiezione di Fortapasc nell’ambito del NapoliFilmFestival il 30 settembre al Teatro Metropolitan con Marco Risi, Andrea Purgatori  e Libero Di Rienzo.

Una voluminosa rassegna stampa di 570 pagine racconta questi trent’anni…Volti, immagini, cortei, incontri in centinaia di scuole, moltiplicatisi negli anni, dopo i primi timidi tentativi, spesso boicottati agli inizi del lungo percorso. Non c’interessa fra crescere i numeri romani affianco alle commemorazioni. C’ importa dell’attualità del messaggio di Giancarlo. Parlare del diritto alla verità e alla giustizia di tutte le vittime innocenti di criminalità e dei giornalisti ancora oggi minacciati !! Me ne sono convinto: “L’antimafia è veramente un elemento costitutivo della società napoletana e campana” . Ma tanto c’è da fare per superare una qualche colpevole indifferenza e la lentezza con cui la politica e le istituzioni affrontano quelle cose fondamentali da realizzare quali antidoto alla violenza ancora dilagante, che significa costruire occasioni di lavoro e di socialità, una scuola funzionante, capace di attrarre di più delle ingannevoli spire tentacolari in cui la camorra stringe tanti giovani, destinandoli al carcere o alla morte. Di ciò vale veramente la pena di parlare, in un confronto aspro, ma scientificamente serio, invece di rincorrersi polemicamente a discettare partendo dal titolo deviante di un articolo di giornale.

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