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“Antimafia capitale”, per dire «No» alle mafie nell’Urbe

 

Si chiama «Antimafia capitale» la manifestazione che giovedì 3 settembre si svolgerà sullo stesso piazzale in cui, due settimane fa, si consumava lo show del funerale del capo clan romano Vittorio Casamonica. Di fronte all’onta subita dalla storica organizzazione criminale romana, il Pd capitolino ha promosso un evento per dire «No» alle mafie nell’Urbe, sollecitando la partecipazione non soltanto dei cittadini, ma anche delle altre forze politiche, tutti raccolti sotto l’unica bandiera della legalità. Tutti in piazza contro le cosche, ma anche contro chi continua imperterrito a sostenere che la mafia a Roma non esiste. Quello che è andato in scena lo scorso 20 agosto davanti la chiesa di Don Bosco nel quartiere del Quadraro è stato il patetico teatrino di un gruppo criminale che ha voluto mostrare i muscoli e ribadire che Roma è ancora sotto scacco, nonostante le due tornate di Mafia capitale, gli arresti illustri e le teste saltate nelle istituzioni.

La manifestazione del 3 settembre si pone in una posizione diametralmente opposta: la politica – quella vera, nell’accezione ellenica del termine – è in grado di rispondere al cancro della criminalità organizzata, è forte abbastanza da dimostrare che non saranno sei cavalli e un elicottero ad irretire una città. Gli anticorpi ci sono: tante le associazioni, tante le realtà che, dal basso, hanno visto i cittadini impegnati, giorno dopo giorno, nel rispetto e nella difesa del territorio. Oggi in tanti scendono in strada per portare avanti la battaglia contro le continue offese dei Casamonica, affiancati, stavolta, dalle istituzioni. Anche il sindaco Ignazio Marino sarà in piazza Don Bosco a marciare accanto ai presidenti dei municipi romani, ai comitati, ai singoli cittadini e a chiunque voglia contribuire al riscatto della città.

La manifestazione, promossa dal commissario straordinario del Pd romano Matteo Orfini, è il ‘contromessaggio’ che la città lancia al malaffare capitolino: Roma deve restare nella mani dei romani, di quelli onesti che la rispettano. Quella della manifestazione sarà una piazza silenziosa in cui non ci sarà spazio per alcun protagonismo politico, assicurano gli organizzatori: niente bandiere né slogan per una città che, stanca, ha voglia soltanto di riappropriarsi della propria integrità. È l’urlo silenzioso di una città spossata, ma non arresa. Il 3 settembre di trentatre anni fa il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa veniva ucciso da Cosa Nostra, insieme alla moglie e alla scorta. Quella speranza dei palermitani onesti che morì schiacciata dal peso dell’uccisione del Generale è ancora viva nei romani onesti che, questo pomeriggio alle 18.30, dimostreranno ai Casamonica e al malaffare romano che la città resiste.

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