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Al Premio Lucchetta hanno parlato tutti

 

Si sono ritrovati a Trieste per quattro intense giornate di incontri, mini-talk (mai urlati), interviste (finalmente slow, non costrette in confusi telegrammi di pochi secondi come impongono i TG…), dibattiti e confronti. Sono giunti da ogni parte d’Italia e del mondo: si sono ritrovati ed abbracciati, oppure semplicemente conosciuti.
Sto parlando dei protagonisti della dodicesima edizione del premio giornalistico internazionale Marco Luchetta che nell’attesa dell’evento finale di premiazione ( il 2 luglio sera) ha allestito con L.ink – premio Luchetta incontra, un vero e proprio festival del giornalismo, anzi del “buon” giornalismo: quello non urlato, senza gossip o “si dice”, senza macchine del fango o secondi fini… Insomma, semplicemente quella che dovrebbe essere questa professione se solo ci ricordassimo che c’è anche un’etica da rispettare e mettere nel conto quando informi.

Dentro L.ink hanno parlato tutti : grandi inviati, direttori, anchorman, politici, sacerdoti, medici, volontari, giuristi. Hanno raccontato le loro storie ma soprattutto i loro punti di vista, liberi di affermare le proprie idee senza lacci o lacciuoli guardando negli occhi (da vicino) un pubblico attendo al quale evidentemente i talk e i TG delle televisioni non bastano proprio …
E così, tutto esaurito nella centralissima piazza dell’Unita’ d’Italia a Trieste per ascoltare Adriano Sofri, Lirio Abbate, Giovanna Botteri, Pierluigi Di Piazza, Andrea Illy, Antonio Di Bella, Marzio Babille, Wael Farouk, Andrea Segre’, Tommaso Cerno, Ferruccio De Bortoli, Mauro Giacca, Paolo Possamai , Gianfranco Schiavone , Elena Molinari, Pablo Trincia, Beppe Giulietti e tanti altri ancora, a parlare di diritti , guerre, terrorismo, cibo, fame, mafie, immigrazione … Senza censure o paletti, nel pieno rispetto delle idee di tutti, con l’unico scopo di far conoscere quello che non sempre giornali e tv dicono ( o possono dire…), illuminando finalmente le tante buie periferie del nostro pianeta.

Ed alla fine, un confortante successo, in termini di seguito ed attenzione. Amplificato dalle dirette delle radio (radio uno Rai in testa), da quella streaming su siti che hanno fatto registrare migliaia di contatti in tutto il mondo con accessi medi ben oltre i venti minuti ininterrotti di ascolto e non ultime dai live-social con cifre record per cinguettii da ogni dove.

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