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Strage di migranti al largo della Libia. Muoiono in 400 e tra questi decine di bambini

 

Ancora una volta un bilancio apocalittico dall’esodo dalle coste libiche. Sarebbero, infatti 400 le vittime di un naufragio al largo di Tripoli. Da questa sciagura sono scampati 150 tra bambini, donne e uomini, soccorsi dalla nostra Guardia Costiera e che nel tardo pomeriggio di martedì sono sbarcati, a bordo della nave Orione, della Marina Militare, nel porto di Reggio Calabria. Ad annunciare la tragedia è stata l’Organizzazione umanitaria Save the Children, che oltre a confermare le 400 vittime del naufragio, ha fatto il punto sui migranti sbarcati nelle ultime ore in Italia. Tra loro una contabilità drammatica riguarda i minori, visto che i bambini arrivati sono 450, e di questi 317 non accompagnati. A descrivere quanto sta accadendo è stato Valerio Neri, direttore generale della Ong: “Molti di loro hanno vissuto esperienze atroci di violenza subita e assistita, hanno perso amici, parenti o i genitori, anche negli ultimi naufragi”. Secondo i racconti, la situazione in Libia è sempre più fuori controllo, e inaudita la violenza anche per le strade. “È fondamentale garantire un’adeguata accoglienza e il necessario supporto anche psicologico, in particolare ai più vulnerabili”, ha avvertito Save the Children. Va detto, infine, che una barca di trafficanti di uomini ha letteralmente assaltato una nave italiana che stava soccorrendo un gruppo di migranti. La sparatoria solo per recuperare un natante, per poi riutilizzarlo per una nuova traversata.

Da jobsnews.it

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