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Alfano e i “vu-cumprà”. Attaccare i deboli per sembrare più forte

 

E’ stato questo lo scopo di Alfano quando ha deciso di dare ai vu-cumprà la colpa della diffusione del taroccato di lusso. Il concetto è fasullo perché tutti sanno che dietro alla contraffazione c’è la criminalità organizzata. Ma la parola “vu-cumprà” è stata detta volutamente, perché facesse clamore e desse un po’ di visibilità al suo partitino, prima che fosse investito dal populismo ad alta velocità del Naza(t)reno.

Con tutto il razzismo che c’è in Italia – avrà pensato l’acuto Angelino – perché lasciare tutto questo ben di dio solo alla Lega?
Così ha iniziato a criticare il programma Mare nostrum, ben sapendo che la nostra frontiera liquida non ammette respingimenti senza annegamenti.
Poi ha solleticato un altro prurito nazionale, dicendo che nessuno dovrà togliere lavoro agli italiani. Fino alla ciliegina di dare la colpa all’articolo 18 per la disoccupazione dilagante. Un repertorio da fare invidia agli opinionisti di Tele-SignoraMia.
Ormai ci aspettiamo altre iniziative clamorose dal vulcanico Angelino, come la legalizzazione del capolarato, trasformandolo in “sperimentazione di schiavitù controllata di inserimento agricolo”; una vigorosa campagna autunnale per l’italianità delle badanti e la plastica obbligatoria di dilatazione oculare per gli orientali.

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