Con i 9 morti sui luoghi di lavoro nelle ultime 48 ore siamo a + 27% rispetto al 4 aprile del 2013

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Sono 132 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. Se si aggiungono i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie pensiamo si superino già i 260 morti complessivi (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali” mentre invece stanno lavorando o sono in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.
Dal 9 di marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina.
Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincia la strage di agricoltori schiacciati dal trattore e di edili che cadono dall’alto. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione. Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, dai Ministri del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire immediatamente per far cessare questa carneficina dovuta all’indifferenza. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Da quell’appello del 9 marzo sono morti 22 agricoltori schiacciati dal trattore.
Ad oggi a guidare questa triste classifica è la Lombardia con 14 morti, seguono Lazio e Piemonte con 13 morti. Veneto 12 morti. Sicilia 11 morti, Toscana 10 morti. Emilia Romagna 9 morti, Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige e Marche 6 morti. Campania 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Umbria 4 morti. Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna e Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

*Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro – http://cadutisullavoro.blogspot.com

One thought on “Con i 9 morti sui luoghi di lavoro nelle ultime 48 ore siamo a + 27% rispetto al 4 aprile del 2013

  1. Io come curatore dell’Osservatorio partecipo con Graziella Marota madre di Andrea Gagliardoni morto a soli 23 anni in un’infortunio sul lavoro nel 2006 e ancora inattesa d’essere risarcita. partecipo allo sciopero della fame che inizierà il 26 aprile e continuerà anche dopo il Primo Maggio Festa dei Lavoratori, chiedo a tutti l’adesione anche se solo simbolica a questa iniziativa. Oltre 2000 persone, soprattutto agricoltori , edili e precari con Partita IVA che muoiono sul lavoro, in itinere e sulle strade devono avere la solidarietà di tutti e soprattutto dai chi ci governa. Chiedo che il 1° Maggio si partecipi alla manifestazione con un indumento nero, e questo anche se non si può partecipare e si è da altre parti. Noi siamo un grande popolo, in oltre 7 milioni dipersone facciamo volontariato e siamo solidali. Facciamo sentire, facciamo si che il governo s’impegni per sradicare questo fenomeno che civede primi in Europa. Partcepia anche tu. Carlo

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