14 febbraio, si balla in piazza! (per la giustizia)

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One Billion Rising 2014: una nuova danza mondiale nel giorno di San Valentino. Contro la violenza ma anche per il diritto di ottenere giustizia.

Di Silvia Garambois

Cosa si fa il giorno di San Valentino? Si balla. Contro la violenza alle donne. Per la giustizia.

L’anno scorso One billion rising ha portato davvero in piazza – davanti ai supermercati, sulle rive di fiumi, nei centri storici da cartolina, nei paesi sperduti, nei deserti e nelle metropoli – un miliardo di donne in 207 Paesi, che hanno inneggiato alla libertà, tutte insieme, tutte lo stesso giorno, tutte con un nastro rosso. Il più grande evento mondiale. Mai prima così tante, unite da un passo di danza.

E One Billion Rising continua. Il giorno degli innamorati è, quest’anno, il giorno per la giustizia alle donne. Per questo “One billion rising for justice” (un miliardo per la giustizia) ha chiamato “le donne, gli uomini e i giovani di tutto il mondo a riunirsi pacificamente il 14 febbraio 2014 davanti ai luoghi in cui abbiamo il diritto di ottenere giustizia: tribunali, stazioni di polizia, uffici governativi, tribunali militari, ambasciate, luoghi di culto, istituti o semplicemente luoghi di riunione pubblici in cui le donne meritano di sentirsi al sicuro ma dove troppo spesso non lo sono”. Luoghi da trasformare per un giorno, con balli, flash mob, arte, canzoni, parole, testimonianze.

Eve Ensler, fondatrice del V-Day e di One Billion Rising, ha sottolineato come proprio l’impunità e la mancanza di responsabilità da parte delle istituzioni, sono fattori significativi nella perpetuazione della violenza contro le donne.

Un miliardo di donne in piazze che danzano: tante quante sono le donne del pianeta che nella loro vita verrano picchiate e violentate.

L’elenco delle città italiane che hanno già aderito pubblicamente all’iniziativa è lunghissimo, da Alghero a Cantù, da Cerveteri a Lodi, da Orta di Atella a Tortorì, passando per i capoluoghi, le città d’arte, le metropoli. Qui, da settimane, le donne provano i passi di danza sulla musica di “Break The Chain”, ma non solo: si costruiscono lanterne, si preparano magliette, nastri, gadget, striscioni, si registrano le prove… immagini che corrono sui social, in gara.

Sì, anche questo serve alla giustizia.

Da giuliagiornaliste.it


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