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Il mare del pianto

 

I Tg di venerdì 4 ottobre- Nel giorno del lutto nazionale ci è piaciuto Letta che, con molta semplicità, ha affermato che i disperati scomparsi davanti alla spiaggia dei Conigli sono vittime “italiane”. Come  già ieri i Tg  aprono (con l’eccezione di TgLa7) sul dramma di Lampedusa e sugli echi anche istituzionali odierni, con le frasi di Napolitano, Letta , Alfano e Papa Francesco da Assisi. Buone coperture e approfondimenti accettabili anche quando suonano – è il caso di Studio Aperto – come resipiscenza un po’ pelosa dopo i peana alla Bossi-Fini. La copertina del Tg di Rete 4 mostra “buona volontà”, parlando di rischio di lavanderia delle coscienze di fronte alle tante condanne e alle reazioni attonite delle ultime 36 ore; ma forse la Lacrimosa di Mozart ed il Dies Irae di Verdi sono evergreen un po’ troppo abusati e “coprono” una certa farraginosità di pensiero. Intendiamoci: la Bossi-Fini non è certo la causa delle stragi di disperati, ma è evidente che non aiuta, anzi, aggrava il problema. Abbiamo notato già ieri che i sopravvissuti di Lampedusa sono divenuti, appena toccata terra, dei “clandestini” per la legge italiana. La rilevanza non solo simbolica del viaggio del Papa nella città di Francesco è inevitabilmente compressa dai riferimenti, ampi quanto obbligati, all‘ ennesimo dramma davanti alle coste dell’ultimo lembo d’Europa …

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