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Pianissimo, libri sulla strada

 

Nel silenzio del mio studio li ho seguiti. Non ho perso neanche una tappa del tour, ho letto ogni parola del diario di bordo e insieme a loro mi sono emozionata, a volte persino commossa per l’infinita poesia che trapelava dalle parole postate sul blog. “Pianissimo” potrebbe essere il titolo di un nuovo cd di musica classica in vetta alle classifiche oppure un corso di yoga che di questi ultimi tempi va tanto di moda. In realtà è il nome della prima raccolta di poesie di Camillo Sbarbaro risalente al lontano 1914 e conosciuta dagli esperti e amanti del settore fra questi Filippo Nicosia, ideatore di un eccezionale progetto. “Pianissimo, libri sulla strada” è un viaggio iniziato il 9 agosto e terminato il 5 settembre che ha visto quattro volenterosi ragazzi attraversare la Sicilia a bordo di un Fiat 900 Panorama del 1976 e portare 300 libri nelle piazze di paesi e città dell’isola. Il giovane trentenne di origini siciliane, dopo aver vissuto per diversi anni a Roma ha deciso di rientrare nella sua regione intraprendendo un viaggio insolito e provocatorio.

Insieme a Serena Casini, Maura Romeo e Mauro Maraschi, Filippo ha percorso 2000 km a una media di 20 km orari in 25 giorni. Insieme hanno visto “luoghi di ordinaria bellezza”, hanno osservato il paesaggio percorrendo statali dissestate e franate, hanno provato a contare i numerosi pali della luce, quelli in legno e in cemento, che con i loro fili orizzontali delineavano la distanza tra cielo e terra, hanno visto “pale eoliche spuntare sulla montagna come fiori di plastica, “alberi per gente senza fantasia” scrive Filippo sul blog. Insieme hanno sostato in luoghi che avevano il profumo della loro infanzia, hanno visto bambini incuriositi che chiedevano loro cosa fosse un segnalibro e la risposta era che senza un libro quei pezzi di carta non servono a nulla, hanno visto bambini che maneggiavano libri senza grazia e anziani seduti immobili nelle piazze a guardarli con aria contemplativa. Hanno mangiato arancini ovunque tanto da diventare veri intenditori di questa specialità siciliana, altre volte invece le loro colazioni erano caratterizzate da rinfrescanti granite di limone e deliziose brioches.

Indimenticabili poi alcune avventure-o disavventure-vissute dai protagonisti di questa singolare esperienza. Difficilmente, infatti, Filippo rimuoverà dai ricordi il volo di 20 metri che ha fatto il suo cellulare cadendo nel torrente che ha portato via con sé tutti i contatti appuntati sull’agenda elettronica o ancora mentre viaggiavano di notte sono stati costretti a cambiare corsia a causa di un gufo bianco che non intendeva spostarsi dalla carreggiata. Per non tralasciare infine l’imperturbabile vigile che non ne voleva sapere di leggere l’ordinanza che consentiva al loro camioncino di sostare nella zona pedonale così Filippo e gli altri sono stati costretti a spostare “Leggiu”, l’inseparabile furgone che lieve lieve li ha accompagnati in questo faticoso, ma bellissimo viaggio.

“Pianissimo, libri sulla strada” in tutta la sua disarmante semplicità si è rivelato un gesto rivoluzionario, una sfida messa in atto in una regione che detiene il record negativo di lettori d’Italia subito dopo la Basilicata. Ecco perché Filippo ha ben pensato di “portare la montagna da Maometto” inventando un nuovo modo di diffondere i libri e la lettura, superando piccole grandi avversità come la tempesta che li ha colti la prima notte di viaggio o le difficoltà logistiche affrontate con estrema abilità dai ragazzi sempre uniti e collaborativi. In realtà “Pianissimo”  è stata anche una prova di amicizia, non perchè i ragazzi avessero bisogno di dimostrare il proprio affetto, ma alcune esperienze sono talmente intense da rivelarsi in grado di suggellare un legame profondo come quello tra Filippo, Serena, Mauro e Maura.

Le soste a Catania (Randazzo, Paternò, Ragalna, Contrada Costiglie), Ragusa (Scicli, Modica), Siracusa (Largo Aretusa, Palazzo Acreide), Agrigento (Menfi, Campobello di Licata, Licata), Trapani (Scopello, Marsala, Alcamo), Palermo (Partinico, Termini Imerese), Caltanissetta (Santa Caterina di Villarmosa, Niscemi, Gela), Messina (Taormina, Gioisa mare, Acquedolci, Barcellona Pozzo di Gotto), Enna (Cerami, Troina, Gagliano) prevedevano l’installazione del banchetto con l’esposizione dei libri, seguiva poi il reading introdotto sempre da Filippo. In modo straordinario si creava così il silenzio intorno alla parola e le giovani coppie magari insieme ai propri figli si avvicinavano lasciandosi attrarre dalla lettura.

Ora noi ci staremo chiedendo cosa mai avrà spinto questi nuovi titani a compiere un’impresa così donchisciottesca. Senza ombra di dubbio è stato il coraggio misto a una buona dose di intrepida passione. Ma ciò che più di tutto suscita ammirazione è la capacità di aver seminato dei frutti che “Pianissimo” saranno raccolti da chi ha conosciuto i ragazzi e magari ha acquistato o anche solo sfogliato le pagine di libri letti ad alta voce nelle piazze siciliane.

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