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L’informazione? Ma non è una cosa seria

 

Non sappiamo se al termine della  “ due giorni” di consultazioni il Presidente della  Repubblica si prenda una pausa di riflessione.  Dopo aver sentito tante assurdità e, perché no, sciocchezze ,un po’ di riposo se lo meriterebbe.  La situazione è questa: il paese affonda e non ci sono segnali, veri e concreti, di ripresa a breve. Non solo, se come dicono autorevoli economisti il ciclo recessivo volge al termine per prendere il binario giusto occorre muoversi. L’inerzia, addirittura, aggraverebbe la situazione tanto che il recupero del Pil a livelli del 2007 si avrebbe solo verso il 2020. Una sciagura. Interessa a qualcuno? Sì, ma solo nelle enunciazioni. Tutti dicono che ci vuole un governo che affronti le due emergenze, quella economica e quella politica. In particolare lo dicono i media quando fanno la predica al Pd perché si allei con il Pdl, governo della “ concordia” lo chiama  Berlusconi. Nello scenario , fra l’assurdo e l’allucinante, proprio i media ci mettono la loro. Non smentiscono ,purtroppo,il degrado dell’informazione che, ormai, è solo chiacchiericcio. Aprite un giornale, uno qualsiasi, ascoltate la radio, mettetevi davanti al piccolo schermo dove troverete il piacere di  sentire e vedere ,autorevoli retroscenisti, editorialisti,politologi,ci mancava Luttwak, grande esperto di cose italiane.  C’è anche qualche urlatore che si presta alla bisogna per inveire contro tutto i tutti, poi ci sono le “ erinni” del cavaliere che sempre più assomigliano alle amazzoni del defunto  dittatore libico, grande amico del suddetto cavaliere. Strillano sempre, non ti fanno parlare,raccontano balle.  Non basta: Se rileggiamo le cronache di questi giorni  ne sentiamo delle belle. Tutte le possibili combinazioni politico-istituzionali sono state prese in considerazione . Ognuno scrive e dice che la sua è quella buona, che “autorevoli” fonti hanno assicurato che Napolitano dirà, farà, assegnerà questo o quell’incarico. Ci si sbizzarrisce nella ricerca della parola da mettere accanto a governo, di scopo, presidenziale, istituzionale, a tempo, con o senza l’esploratore in avanscoperta.. Si resuscita anche il governo balneare che vedeva puntualmente in crisi  gli esecutivi  quando ci si avvicinava all’estate e Craxi, De Mita e compagnia  litigavano di brutto. Fra le tante ipotesi una si dovrà per forza avverare. Il fortunato vincitore della lotteria griderà “ ve lo avevo detto”. Non c’è solo il governo cui dar vita. C’è anche la costituzione degli uffici di presidenza di Senato e Camera e qui ci si sbizzarrisce a più non posso.  Ci mette del suo Grillo che indica quali sono gli incarichi che pretende. Ovvio,per lui, che i grillini non voteranno gli altri candidati. Non si capisce perché le altre forze politiche dovrebbero votare i suoi. Non lo spiegano neppure i due “guardiani” della  “ grillata” devono controllare la comunicazione. Si era pensato che loro informavano i giornalisti, invece no . Hanno  sì il  compito di comunicare a  deputati e senatori  gli ordini di Grillo e Casaleggio. Tanto che alla conferenza stampa della “grillata” non sono ammesse domande e si chiude lì, senza che i giornalisti abbiano un minimo gesto di dignità. Non basta ancora. Uno che scrive lunghe articolesse  nel corso di un noto programma  a domanda  che gli è stata rivolta sulla formazione del governo ha risposto: “ Ho letto che….” Da sbellicarsi da ridere. Quel “ho  letto” lo ha letto  , scusate il bisticcio di parole, sul suo giornale. Magari lo ha  pure scritto lui.  Non è una cosa seria.

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