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Dal Social Forum alla Carovana

 

di Libera Internazionale
Arriviamo a Tunisi stamattina. Oggi è il secondo giorno del Social Forum Mondiale, ieri c’e stata la grande manifestazione di apertura che, ci hanno detto, ė stata entusiasmante, un lungo percorso sulle strade principali della cittá fino ad arrivare quasi fuori dalla capitale. Il Social Forum Mondiale si tiene per la terza volta in un paese africano, ma per la prima volta nel mondo arabo. In qualche modo sta girando il mondo scegliendo destinazioni ben precise, questa volta Tunisi, a due anni dalla rivoluzione che spodestò Ben Alì, ma anche a due anni dai sogni e dalle speranze infrante di un popolo che ė stato per troppo poco tempo protagonista, ben presto succube di nuove ingiustizie.

Appena entrate nell’immensa area messa a “nostra” disposizione siamo travolte da un’umanità allegra e chiassosa, un’atmosfera da festa che unisce gente proveniente da tutti i paesi del mondo. Ovviamente i ragazzi tunisini sono tantissimi anche perchè ci troviamo all’interno di El Manar, il campus universitario della capitale. Ci si accorge ben presto che la giovialità non è fine a se stessa,  infatti non c’ė uno spazio senza la presenza di uno stand, una piccolo accampamento o un seminario, o anche solo un gruppo di persone che improvvisano dimostrazioni e canti.
È complicato se non impossibile orientarsi qui, ma il bello è proprio questo. Sebbene la situazione sia caotica, tutto trova allo stesso tempo un senso, un equilibrio. Colori, visi, organizzazioni delle più diverse si incontrano in questa occasione per scambiarsi idee e buone pratiche, per conoscere e far conoscere esperienze e progetti locali, per rinnovare un impegno che sempre meno ha valore e forza se non è legato ad una rete globale. Anche noi siamo qui a dare il nostro contributo ad un nuovo Social Forum che ci vede nuovamente, come nelle volte passate, presenti e partecipi.
Chi ci ospita sembra essere, e molto probabilmente è veramente contento della presenza cosmopolita e solidale che si presenta nella cittá. Un movimento, quello tunisino, che si è dimostrato preparato ad accogliere movimenti e associazioni da tutto il mondo. Viene così offerta la possibilità di presentare alla comunità internazionale cosa stia succedendo in Tunisia, in questo delicato momento storico di transizione, un racconto più completo e diretto, quello fatto dai movimenti locali, rispetto a quanto riportato dalle nostre televisioni e telegiornali.
Questo primo giorno ci fa capire più di prima, quanto sia importante che anche Libera International debba essere presente e partecipe ai lavori del Forum Mondiale. Dieci anni fa il forum era un tentativo volto a creare risposte ai drammi di un mondo che piano piano si stava paralizzando all’insegna del capitalismo sfrenato. Quelle risposte non sono state sufficienti, ma siamo consapevoli che il forum di oggi ci propone risposte singole a problemi comuni, che hanno bisogno di trovare un filo rosso che le unisca perché si possano rafforzare. Come in una famiglia dove nessuno deve rimanere solo per affrontare la vita. Questo è un filo di umanità, non è perfetto ma ha modo di resistere alle intemperie e unire nella causa comune di un mondo migliore, più giusto responsabile e in pace. Questo filo siamo noi.
Domani avremo modo di partecipare a una giornata intera di seminari, numerosissimi ( più di 1000 ), e nel mentre ci prepariamo al workshop sulla Carovana Antimafia che si terrà venerdì mattina, prima della sua effettiva partenza sabato 30.

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