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Conflitto di interessi, subito! Oggi assemblea Art.21

 

A breve conosceremo l’esito del mandato esplorativo affidato a Bersani per la formazione di un nuovo governo. Non ci interessa entrare nel merito dei nomi dei papabili ministri, sottosegretari, presidenti di commissione, questori e vice né delle possibili alleanze (pur scongiurando accordi con il Pdl dell’eversivo Berlusconi che oggi scende in piazza contro la magistratura). Ci preme però ribadire, a costo di sembrare monotematici, che il primo punto all’ordine del giorno di governo e parlamento sia l’approvazione di una legge rigorosa sul conflitto di interessi, l’anomalia più grave (e gravemente ignorata) della nostra fragile democrazia che ha consentito a un imprenditore ineleggibile di essere eletto e di fare carta straccia della Costituzione.

Questo è quanto Articolo21 ha indicato – dal Seminario di Acquasparta all’assemblea pubblica presso la Fnsi dell’8 febbraio scorso – in una dichiarazione di impegno comune sottoscritta da oltre quaranta candidati alla Camera e al Senato (molti dei quali eletti) tra cui i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, a cui consegneremo ufficialmente le nostre proposte con le firme dei parlamentari.

Per questo oggi 23 marzo presso la Fnsi ci ritroveremo in un’assemblea aperta a tutti gli associati di Articolo21 per avviare la costituzione del gruppo interparlamentare degli “amici dell’articolo 21 della Costituzione” affinché tra i primi atti del nuovo parlamento ci siano, oltre al conflitto di interessi la riforma della Gasparri (per sottrarre la Rai dal controllo di governi, partiti e lobbies), una normativa antitrust, la tutela del diritto di cronaca, la legge sull’editoria, la libertà della rete.

La rete è stata in questi dieci anni il luogo principale di amplificazione delle battaglie di Articolo21 contro i bavagli, le censure e le autocensure, le manipolazioni dell’informazione. L’assemblea di domani sarà anche la sede nella quale rilanciare il sito www.articolo21.org (ampliando il gruppo redazionale) e proporre nuove campagne, in Italia e n Europa, in difesa della libertà di espressione.

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