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“Mettiamoci le tette!”. Per l’ospedale valdese di Torino…

 

Sono più di 300, tra mamme e figlie, le donne che hanno risposto all’iniziativa “Mettiamoci le tette” e che si sono fatte fotografare il seno nudo per salvare l’ospedale valdese di Torino. Cittadini, medici e pazienti da settimane “presidiano” via Silvio Pellico dove si trovano i cancelli della struttura ospedaliera. Il centro d’eccellenza di oncologia senologica, da diversi mesi, si trova al centro di una bufera amministrativa.

Tagli al personale e riorganizzazione medica dovrebbero determinarne la chiusura entro il 1 gennaio. Chi è stato ed è tuttora in cura in uno dei reparti del Valdese grida il suo secco: “No”.

L’iniziativa “Mettiamoci le tette” vuole infatti contrastare la spending review che mette a rischio il nosocomio. Le foto sono state scattate tutelando la riservatezza delle donne, molte delle quali operate di cancro alla mammella. Il 1 dicembre le immagini dei seni sono state proiettate sull’edificio dell’ospedale dove ogni anno vengono effettuate 600 operazioni di tumori al seno.

Un’amica, non valdese, sabato scorso mi ha detto: “Sono stata operata da poco in quell’ospedale, i medici hanno avuto la prontezza di fare una diagnosi tempestiva. Loro mi hanno salvato la vita. La loro cura e l’attenzione psicologica verso pazienti è straordinaria. C’ero anch’io alla manifestazione, non potevo mancare!”

L’appello lanciato in rete, che ha già raccolto in poco tempo più di ottomila firme, dice:

“Vogliono chiudere l’Ospedale Evangelico Valdese di Torino, punto di riferimento per la città e la provincia. Un polo di eccellenze che andrebbero disperse nel calderone delle Molinette, andando ad aggravare le già lunghe liste d’attesa per gli interventi.  Perché mentre si sono appena ristrutturate le sale operatorie, e la ristrutturazione ancora in corso con una spesa di oltre sei milioni di euro (soldi nostri), si vuole buttare tutto trasformando la struttura in una casa di riposo? Il Valdese opera ogni anno con 7.000 interventi chirurgici, segue 4500 malati oncologici, effettua 800.000 prestazioni di laboratorio, 600 interventi per tumore al seno. Numeri di tutto rispetto che non giustificano la chiusura del sito. Opponiamoci allo smantellamento della sanità in Piemonte, opponiamoci firmando la petizione all’assessore Paolo Monferrino: non distruggiamo una struttura che funziona bene per ridurci a peregrinare nella megalopoli ospedale Molinette, e dove non ultimo, l’umanità che dimostra quotidianamente il personale tutto, verrebbe annichilita”. (www.firmiamo.it/salviamo-l-ospedale-evangelico-valdese-di-torino)

E le molte donne che hanno partecipato all’iniziativa “Mettiamoci le tette” e alla manifestazione del primo dicembre hanno ribadito:

“A fine dicembre chiuderà l’Ospedale Valdese di Torino, una delle eccellenze della sanità nazionale, la seconda struttura del Piemonte per interventi di cancro alla mammella. Siamo arrabbiate e scandalizzate e vogliamo urlarlo forte”.

Ogni anno l’Ospedale Valdese effettua:

·600 interventi per cancro alla mammella

·4.500 pazienti in follow up dall’Oncologia e migliaia per conto di altri ospedali

·7.000 interventi chirurgici

·800.000 prestazioni di laboratorio

·1.6 giorni di ricovero medio contro gli oltre 4 della media regionale

Per vedere il video “Mettiamoci le tette” e ascoltare interviste ai medici dell’ospedale potete visitare il sito dell’emittente valdese Radio Beckwith: www.rbe.it

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