“Giornalisti nel mirino”

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“La libertà di informazione è un principio fondamentale della democrazia. Quando viene disatteso attraverso intimidazioni, violenze o censure, è la libertà stessa delle persone e delle istituzioni a correre seri pericoli”. Questo il tema della puntata di stasera di “Carlo Lucarelli racconta” in prima serata su Raitre. “Cosimo Cristina, che alla fine degli anni ’50, per primo, scrive di mafia in Sicilia, e Giuseppe Fava con le sue inchieste sul legame tra imprenditoria, politica e Cosa Nostra, hanno pagato con la vita la loro scelta di parlare liberamente dei problemi che affliggevano il territorio siciliano. Anche oggi molti cronisti del Sud e del Nord d’Italia mostrano lo stesso coraggio non rinunciando a narrare le realtà più scomode. Un unico filo conduttore lega le storie di Lirio Abbate, Arnaldo Capezzuto, Antonio Sisca, Giovanni Tizian, tutti cronisti costretti a vivere sotto scorta: lo spirito di indipendenza e l’impegno civile nel portare avanti il proprio lavoro, anche a costo di estremi sacrifici. A seguire Raitre manderà in onda il film di Matteo Garrone “Gomorra“. “La stagione informativa di Raitre è appena ripartita con “Ballarò” e “Chi l’ha visto” – scrive in una nota il direttore di Raitre Antonio di Bella – e vogliamo illuminare subito il tema delle illegalita’ e del lavoro di chi le indaga. Nelle prossime settimane ripartiranno gli altri appuntamenti informativi su politica, salute, diritti del cittadino consumatore (con un nuovo appuntamento quotidiano del mattino “Codice a barre” condotto da Elsa di Gati). Una rete attenta ai problemi del paese – conclude Di Bella – e al lavoro di chi rischia la vita per raccontarli”.


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