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Strage Bologna, Gelli: “è stato mozzicone sigaretta”

 

“Quella Mambro mi pare e quel Fioravanti mi sembra, non ne hanno colpa perche’ io credo sia stato un mozzicone di sigaretta che e’ stata lanciata, c’e’ stato un surriscaldamento ed e’ esploso perche’ la bomba, se c’era la bomba, ma qualche frammento si sarebbe trovato, no?”. Così l’ex leader della P2 Licio Gelli, in un’intervista rilasciata nel 2010 nella sua villa di Arezzo e che compare nel film sulla strage di Bologna, intitolato ‘Un solo errore’, diretto da Matteo Pasi e prodotto dall’associazione Pereira. Il documentario con l’intervento inedito di Gelli che cita i due terroristi, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, entrambi condannati come esecutori materiali della strage, e’ stato presentato stamattina in anteprima alla stampa sotto le Due Torri.

Gelli ricorda poi lo scenario di 30 anni fa e aggiunge: “Noi abbiamo facilitato lo Stato italiano per tanto tempo, ci avevano riconosciuto e consentito di nominare il capo dei servizi segreti”. Quanto al suo ruolo nella strage, Gelli che e’ stato condannato per depistaggio nelle indagini sulla strage, “io sono a posto con la coscienza”. Infine un passaggio sulla memoria. “La memoria si diluisce, si ossida – afferma – non dico che certe cose possono essere dissipate nell’oblio, ma si ossisano e poi non ci si ricorda piu’ nulla”.
La pellicola ‘Un solo errore’ verrà proiettata lunedì prossimo alle 21.30 in piazza Maggiore, nell’ambito di ‘Sotto le stelle del cinema’. Il film, proposto oggi al cinema Lumiere in anteprima nazionale per la stampa, e’ diretto dal 34enne Matteo Pasi e prodotto dall’associazione Pereira, con il contributo di Arcoiris Tv e Associazione Paolo Pedrelli, in collaborazione con la cineteca e l’Associazione dei familiari delle vittime, presieduta da Paolo Bolognesi che oggi era alla presentazione per i giornalisti. Nel film ci sono soprattutto le testimonianze dei sopravvisuti alla strage, ma anche le interviste al magistrato Libero Mancuso, all’ex leader della P2 Licio Gelli e a Valerio Fioravanti, il terrorista nero condannato come esecutore materiale insieme a Francesca Mambro.

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