Sei qui:  / Articoli / Interni / Terremoto Emilia. 16 morti e un disperso. A crollare ancora capannoni industriali

Terremoto Emilia. 16 morti e un disperso. A crollare ancora capannoni industriali

 

Un terremoto dimenticato anzitempo da molti quotidiani nazionali, ma non dalla Rai, va riconosciuto almeno questa volta: il servizio pubblico dunque ancora c’è e riscopre il suo ruolo nella tragedia che si è accanita con una nuova e più devastante serie di scosse sulle provincie di Modena e FerraraLa situazione è in rapida e grave evoluzione e il bilancio minuto dopo minuto peggiora (16 morti e un disperso ad oggi).
I paesi più colpiti sono Finale Emilia, Medolla, Cavezzo, si scava sotto le macerie nei centri storici e nelle zone artigianali. A crollare ancora una volta i capannoni industriali, alcune aziende avevano riaperto proprio ieri, gli operai erano tornati al lavoro. Sono morti schiacciati dalle travi, altri sono sotto le macerie, i vigili del fuoco stanno scavando, arrivano segni di vita e richieste di aiuto.

Altri due operai di un caseificio sono rimasti feriti, uno in modo gravissimo, a Castelvetro piacentino, in un  deposito di stagionatura formaggi per la caduta di un ingente quantitativo di forme di grana padano dagli scaffali.
“Sono convinto che supereremo presto questo momento”  ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al suo arrivo a Udine.
Lo Stato farà tutto il possibile nei tempi più brevi. I cittadini abbiano fiducia, l’impegno dello Stato è garantito”. Ha detto il premier Mario Monti a Palazzo Chigi, “dico chiaramente che questa nuova scossa che infligge ferite all’Emilia Romagna non coglie le istituzioni impreparate”
“Fino a quando non ci saranno verifiche tecniche, dove si e’ sentita la scossa di terremoto di
questa mattina, e’ bene che non si svolga attivita’ lavorativa”. A chiederlo, con un post su Facebook, e’ invece il segretario regionale della Fiom Bruno Papignani“Nulla giustifica altri comportamenti. Visto i danni che hanno colpito, non a caso, le strutture industriali”, ha aggiunto.

Ecco i numeri d’emergenza per le zone colpite: Ferrara: 0532771546; Modena059200200; Mirandola 0535611039; San Felice800210644;Cento3332602730.

Segui le notizie sul sito de “La Nuova Ferrara”

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE