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Authority: Giulietti, “Senza trasparenza impossibile votare”

 

“Mercoledi si votano alla Camera i due commissari dell’ authority per le Garanzie nelle comunicazioni, i grandi partiti non hanno comunicato neanche i nomi, ma senza trasparenza non si deve votare”, ha dichiarato Beppe Giulietti, portavoce di Articolo21 a Radio Radicale. “Si ignora la richiesta di migliaia di persone che, con la raccolta di firme di Open Media Coalition…” …chiedevano che questa volta si potessero presentare candidature e autocandidature, che si potessero conoscere prima almeno i nomi dei candidati nelle Commissioni di merito. Nulla di tutto questo e’ accaduto” continua il portavoce di Articolo21. “Condivido quanto detto dal segretario Bersani che il Pd non tornera’ a votare per il rinnovo del cda Rai con la pessima legge Gasparri. Siamo contrari alla delega ai partiti sul servizio pubblico e mi auguro che il segretario tenga duro fino alla fine. Questa mala politica e’ il migliore alimento per l’antipolitica, e’ inutile lamentarsi dopo. Mi permetto di suggerire a Bersani di invitare tutte le forze politiche e associative a riunirsi per trovare una linea comune contro la metastasi che uccide la Rai”, conclude Giulietti.

Alla Camera dei Deputati, deputati di diversi gruppi stanno sottoscrivendo l’appello al Presidente Fini, affinche’ sia assicurata trasparenza nelle nomine nell’Autorita’ delle telecomunicazioni, che il Parlamento dovra’ fare la settimana prossima. Tra i primi firmatari Linda Lanzillotta, Beppe Giulietti – che ieri avevano sollevato la questione in aula – Bendetto Della Vedova, Beppe Cambursano, Arturo Parisi, Giovanna Melandri, Franca Perina, Bruno Tabacci, Giustina Destro, Walter Tocci, Silvano Moffa. L’appello chiede a Fini di adoperarsi ‘affinche’ le nomine nell’Autorita’ per le telecomunicazioni che la Camera si appresta ad effettuare la prossima settimana, rispondano a criteri di trasparenza e di professionalita”. ‘A tal fine – sostengono i parlamentari – e’ necessario che prima del voto in Aula, nelle Commissioni parlamentari competenti, si presentino le candidature e che queste possano essere valutate e discusse.
Ove necessario, l’elezione dei componenti di competenza della Camera potra’ essere rinviata di un congruo termine anche in considerazione della proroga dell’attuale Collegio disposta per due mesi. Sarebbe in ogni caso inaccettabile una procedura in cui i deputati fossero chiamati a votare nomi scelti, al di la’ delle qualita’ professionali delle singole persone, secondo logiche spartitorie ed opache’.

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