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“L’Italia sono anch’io”. Parte l’iter parlamentare

 

La Camera ha dato l’ok alla raccolta di firme realizzata per le due proposte di legge popolare in seno alla campagna L’Italia sono anch’io. La verifica delle firme, in tutto oltre 200.000 ha dato esiti positivi e da questo momento dovrebbe partire l’iter parlamentare con una prima tappa presso la Commissione Affari costituzionali.
”Abbiamo compiuto un’altra tappa importante – dichiarano i promotori della Campagna – adesso la parola passa alle Commissioni parlamentari. Chiediamo ora una definizione chiara e rapida del calendario di esame delle proposte, in rispetto dei tantissimi cittadini che le hanno sostenute”.

Le due proposte di legge, è bene ricordarlo, sono relative, la prima, alla cittadinanza per i figli di immigrati nati in Italia e con uno dei genitori legalmente presente sul suolo italiano da almeno un anno, la seconda invece all’estensione del voto amministrativo agli stranieri residenti nel nostro paese da almeno 5 anni.

In merito alla prima proposta, se, da una parte è di questi giorni la chiara presa di posizione da parte dell’Arcidioesi di Milano che attraverso una lettera aperta indirizzata ai parlamentari, italiani ed europei e ai consiglieri regionali della Lombardia, solleva il problema della cittadinanza ai figli degli stranieri, dall’altra bisogna ricordare come già nei mesi scorsi e con un effetto domino, anche nelle ultime settimane, diversi comuni e regioni, (anche se a livello puramente simbolico) abbiano deciso di compiere un gesto simbolico in tal senso: da Savona a Cagliari, da Pesaro a Scandicci, a Macerata… sono ormai tanti i comuni e le province che hanno concesso la cittadinanza onoraria ai bambini figli di stranieri nati in Italia. Un gesto simbolico che però ha in se una forte valenza politica.

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