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“Al fianco di Luciano quando inizierà il processo. La sua battaglia è la nostra”

 

Luciano Isidoro Diaz non è stato ucciso dai Carabinieri, ma la sua vita quella  maledetta notte è cambiata per sempre”. Inizia così la lettera che Patrizia Moretti, Ilaria Cucchi, Lucia Uva e Domenica Ferrulli hanno inviato ad Articolo21 affinché siano accesi i riflettori dei media su un altro inquietante episodio di sopraffazione.“Era in aula, come ogni volta, con i segni che per sempre si porterà addosso, quando un Giudice del Tribunale di Voghera ha deciso che non ci sarebbe stato  un processo nei confronti degli autori di quel massacro perché il ‘fatto non  sussiste’…  Eppure Luciano a differenza di Federico, Stefano, Giuseppe, Michele è ancora  vivo per raccontare tutto… ma nemmeno questo è bastato! E la sola condanna di Iachini, per lesioni in seguito al primo pestaggio  avvenuto  sull’autostrada al momento del fermo, davvero non basta.

Dopo quel primo pestaggio Luciano ha dovuto subire tanto altro ancora, perché gli si chiede di far finta che nulla sia successo? Ma ieri è stato un grande giorno per Luciano. La Cassazione ha deciso che il processo si farà, restituendogli la speranza  di  avere giustizia. E restituendola anche a noi. Luciano in un certo senso è Federico Stefano Giuseppe e Michele, solo che ha  avuto la ‘fortuna’ di essere ancora su questa terra, a raccontarci le  atrocità  il dolore e le umiliazioni… le stesse di Federico Stefano Giuseppe e  Michele… da parte di chi indossava una divisa e che solo per questo troppo  spesso è tutelato più delle stesse vittime. Umiliazioni che proseguono anche  dopo, quando ci si vede negare il diritto alla giustizia. Speriamo davvero che stavolta non sia così… speriamo ci sia un giudice  onesto che sappia ‘ascoltare’ quello che Luciano ha la fortuna e sfortuna di  poter raccontare. Saremo al fianco di Luciano quando inizierà il processo, perché la sua  battaglia è la nostra…”

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