Interni
Lucia Uva: “Come è morto mio fratello #GiuseppeUva?” Petizione su Change.org
25 aprile, questo’anno lo trascorrerò con Pietro Ingrao
Elezioni in Friuli, vince Debora Serracchiani che al Quirinale voleva Rodotà
Con il 39,39% Debora Serracchiani è il nuovo presidente della regione Friuli. Durante il balletto per il nome del Presidente della Repubblica era a favore di Stefano Rodotà e non ha lesinato parole dure verso i vertici del suo partito.
“Liberate Chico Forti”
No alle querele temerarie. 120mila firme a sostegno di “Report”. Domani Articolo21 incontra il presidente della Camera Boldrini, poi conferenza stampa alla Fnsi
Centoventimila firme a sostegno di Milena Gabanelli e di Report. Questo il risultato della straordinaria petizione di Articolo21 sul sito Change.org dopo la querela milionaria fatta dall’Eni alla Rai per una puntata di dicembre scorso della nota trasmissione di Rai3. Centomila firme anche per chiedere una legge contro le querele temerarie, vero e proprio strumento di intimidazione contro il diritto di cronaca. Domani Articolo21 incontra il presidente della Camera Laura Boldrini (alle 10:30 alla Camera dei Deputati) e successivamente (alle 11:30 presso la Fnsi) tiene una conferenza stampa.
33 morti sul lavoro in soli 12 giorni
Il partito del conflitto di interessi e del bavaglio è uno dei pochi veri vincitori di queste giornate
Rodotà: “sono contento che il mio nome parli alla sinistra italiana”
Napolitano rieletto al Quirinale. Rodotà: “vicenda faticosa. Giusto discuterne ma riconoscere legittimità costituzionale”
Giorgio Napolitano ha superato il quorum dei 504 voti ed e’ stato rieletto presidente della Repubblica. Allo scattare del quorum un lunghissimo applauso dall’emiciclo, mentre a piazza di Montecitorio la piazza M5s ha cominciato a fischiare. (all’interno le prime reazioni – aggiornamenti in tempo reale)
Quirinale Napolitano accetta reincarico
Lucia Uva, Patrizia Aldrovandi, Ilaria Cucchi e le altre donne che non si arrendono
Prodi non ce la fa. Articolo21 ribadisce il suo appello: Stefano Rodotà al Quirinale
Prodi al Quirinale, Rodotà a Palazzo Chigi
L’assemblea dei “Grandi elettori” del Pd ha deciso, alla unanimità, di candidare Romano Prodi. Noi che abbiamo sostenuto e sosteniamo Stefano Rodotà, ne prendiamo atto con amarezza e con soddisfazione. Con amarezza perché la scelta di non indicare un nome concordato con Berlusconi poteva e doveva essere fatta prima della vergognosa giornata di ieri. Con soddisfazione perché senza la campagna per Rodotà ed il coraggioso voto di 240 parlamentari, lo schema già deciso non sarebbe saltato, e per l’ennesima volta il conflitto di interessi avrebbe avuto la meglio sull’interesse generale.
Quelli che… Rodotà
Stefania Pezzopane (Pd): ho votato secondo coscienza: Stefano Rodotà
“Ho votato secondo la mia coscienza, turbata e preoccupata, ma convinta che qualsiasi altra scelta avrebbe prodotto un conflitto con me stessa, insopportabile. Ho votato Stefano Rodotà, consapevole di non aderire alla maggioranza del mio partito, ma supportata da centinaia di elettori del PD, che hanno manifestato amarezza e disappunto per la proposta di Bersani”. A spiegarlo è Stefania Pezzopane, parlamentare Pd.
Quirinale, niente quorum per Marini. L’appello di Art.21 per Stefano Rodotà
Nulla di fatto nella prima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica: Franco Marini non è arrivato al quorum di due terzi necessario (fermandosi a 521 voti). 240 i voti per Stefano Rodotà. Franchi tiratori dal Pd e probabilmente anche dal Pdl e da Scelta Civica. Un risultato che potrebbe cambiare tutte le carte in tavola già da oggi pomeriggio facendo saltare la figura di Marini come candidato del Pd (e del Pdl). Ora più che mai continuiamo a sostenere la candidatura di Stefano Rodotà
Franco Marini, espressione del vecchio e del nuovo partito cattolico di governo e gradito dal cavaliere…
“Una vita dignitosa ed onesta è un desiderio di tutti, anche dei Rom”
Milena al Colle? Indro non esitò a dire no
Come giornalista,mi sento anch’io onorato dalla preferenza per la collega Gabanelli. Il cui nome, aggiungo, ha incontrato il favore anche di elettori che col partito di Grillo non hanno niente da spartire. A quel partito va, tuttavia, riconosciuto un merito: aver fatto arrivare in ordine, dopo la bandiera Gabanelli e la vice bandiera Strada (che tuttavia ha già dichiarato l’ammainabandiera), il prof. Stefano Rodotà (in favore del quale ho firmato l’appello di Articolo 21) e Gustavo Zagrebelsky, che costituiscono per cultura giuridica
