Esteri
Padre Dall’Oglio: tre mesi di silenzio
Progresso di classe, modello Brasile
Rio de Janeiro – Scrivo sul Brasile da circa un anno. Ho cominciato con Manaus, capitale dello Stato di Amazzonia, uno dei porti industriali più importanti del Sudamerica. Qui le attività si concentrano sul Rio Negro, il principale affluente del Rio delle Amazzoni, dove piattaforme galleggianti di rifornimento, e cantieri navali, si alternano a traghetti di pendolari e costose lance che portano in escursione i ricchi turisti di Rio e Sao Paulo
Maceio’, la città morta
Tv: Fnsi d’accordo con Efj: solidarietà a Sindacati Greci per tagli occupazionali e deficit pluralismo Tv Greca ERT
Quando la fotografia fissa gli orrori della guerra: Milomir Kovacevic
Il Congo e la guerra. Si apra il dibattito sui tanti conflitti oscurati dai media e dai governi
Sudan, 300mila sfollati in sei mesi ma la crisi per i media non esiste
Visita ufficiale del Presidente Mohamud a Bruxelles e Roma
Inizia lunedì prossimo a Bruxelles la conferenza dei paesi europei per la Somalia con lo scopo di organizzare il sostegno dell’UE alla riconciliazione ed alla ricostruzione civile ed economica della Somalia.
Arriverà domenica a Bruxelles il Presidente
Domenico tra i suoi
Siria: Rami al Sayed. Ucciso a 26 anni per il suo lavoro: il citizen journalism. Una proposta alla Fnsi
Quirico, la notizia della liberazione, in redazione ha avuto l’effetto di una bomba
A 40 anni dal golpe cileno
“No all’aggressione contro la Siria”. L’appello di 366 organizzazioni arabe
Pubblichiamo la lettera con la quale 366 Organizzazioni della società civile provenienti da 13 paesi arabi chiedono al Congresso degli Stati Uniti e al Parlamento francese di non approvare l’atto di aggressione contro la Siria che violerebbe il diritto internazionale. E invitano tutti ad ascoltare la chiamata del Papa e la dichiarazione dello Sceicco di Al-Azhar
Quirico è libero, ma ai giornali italiani “la Siria non interessa”
La denuncia del giornalista freelance Gabriele Del Grande, tornato in Siria per raccontare la guerra: “Noi pochi giornalisti che sopravvivremo a questa crisi finiremo per scrivere soltanto all’estero”. La storia di Nour, “che non ha più paura delle bombe”
Siria: tra dovere morale e complessità
C’è qualcosa che accade alle porte dell’Europa. Proprio ai confini del nostro continente. E’ difficile per tutti noi immaginare cosa sia accaduto in Siria da due anni e mezzo a questa parte. Ma non dovrebbe essere difficile immaginare come avremmo reagito noi davanti alla solitudine in cui ci fossimo in ipotesi trovati davanti a qualcuno che per impedirci di dire la nostra, pacificamente, uccidesse i nostri parenti più stretti; genitori, sposi, figli…Avremmo reagito così come oggi ci sembra naturale agire?
