Quando un’intera città d’arte apre le sue porte per farsi capitale mondiale della creatività e delle idee, la sua memoria smette di essere un semplice archivio e si trasforma in un’eredità viva che risuona, in questo caso, nella parola scelta per celebrare i 60 anni di storia del festival, Legacy.
Dal 28 ottobre al 1° novembre Lucca, ancora una volta, si è confermata il teatro di uno dei festival culturali ed espositivi più importanti del panorama internazionale.
Nel sessantesimo anniversario dalla prima pietra posta per valorizzare l’arte delle storie disegnate, la manifestazione ha celebrato questo traguardo attraverso l’immagine simbolo ideata dal maestro Claudio Castellini.
L’avvio dell’evento ha visto il solenne taglio del nastro alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del Sindaco di Lucca Mario Pardini, del Direttore di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina e dell’Amministratore Unico di Lucca Crea Nicola Lucchesi, arricchito fin dai primi istanti da uno storico legame tra Lucca e il Giappone con la presenza di una delegazione politica nipponica e uno scambio di doni istituzionali.
La cerimonia di inaugurazione del primo giorno al Teatro del Giglio Giacomo Puccini si è tinta di immenso valore civile e storico con Alessandro Barbero, insignito dall’Ambasciatrice francese del prestigioso titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Barbero ha regalato al pubblico una profonda riflessione partendo dal suo graphic novel d’esordio “Garibaldi. The British Tour”, ricordando a tutti che la conoscenza attenta delle nostre radici storiche rappresenta la prima vera bussola per orientarsi nel presente.
La memoria come presidio fondamentale della dignità dei popoli è tornata a vibrare il terzo giorno nella solenne cornice della Chiesa di San Francesco con l’incontro assieme a Francesca Albanese e la presentazione del graphic novel “FALASTEEN. Subud, storia di un popolo”, un momento di ascolto partecipe e profondamente accorato per riaffermare la centralità del diritto internazionale, la forza della testimonianza e la voce di chi chiede giustizia.
La meraviglia del racconto e della scoperta ha poi incantato il pubblico sempre al Teatro del Giglio con Alberto Angela e la sua lezione-spettacolo Conoscere è un’avventura. L’appuntamento è stato aperto da un colpo di scena indimenticabile, quando la parata della 501st Legion di Star Wars sul Red Carpet ha scortato all’ingresso del teatro un Mandaloriano che, togliendosi il casco, ha svelato il volto sorridente dello stesso Angela.
Il celebre divulgatore ha così fatto passare il Rubicone all’intera città in un’ora di pura passione dedicata a Giulio Cesare, al centro del suo volume “Cesare. La conquista dell’eternità”, e all’ingegno umano, culminata con la consegna ufficiale della Medaglia della Città da parte del Comune di Lucca.
Il grande schermo e le produzioni seriali hanno poi confermato il ruolo centrale del festival come vetrina pop globale, accompagnando con grande attesa ed entusiasmo le anteprime e le presentazioni dedicate sia alla serie TV sugli 883, vera e propria immersione nella nostalgia e nella musica degli anni ’90, sia alle attesissime novità cinematografiche sul nuovo capitolo dei Marvel Studios dedicato agli Avengers.
In parallelo, le sale stampa allestite presso la Camera di Commercio si sono riconfermate, come ogni anno, il cuore pulsante dell’informazione e del confronto attraverso un susseguirsi ininterrotto di interviste, conferenze ed esclusive in cui autori, registi e protagonisti hanno incontrato i media.
Ma la magia si è accesa in ogni strada, portando al sold out del 31 ottobre e abbracciando l’intero centro storico. Nelle sale affrescate di Palazzo Ducale tantissimi visitatori hanno vissuto l’emozione di incontrare per firmacopie maestri leggendari come Go Nagai, papà di Goldrake, Jeeg Robot d’acciaio e Mazinga, affiancato dalle grandi firme della letteratura illustrata italiana e internazionale.
Un clima di celebrazione ulteriormente impreziosito dalla firma ufficiale dell’accordo per la nascita del rinnovato Museo del Fumetto di Lucca, una casa permanente pensata per restituire stabilità e slancio alla valorizzazione di questo straordinario patrimonio. Attorno a grandi voci ha, poi, battuto il cuore del festival con i padiglioni straboccanti dei colossi dell’editoria e dell’intrattenimento da Bonelli a Panini, da Mondadori a Lego, fino al mondo dei videogiochi, dei giochi di ruolo e alla presenza dei dottorandi della Scuola IMT Alti Studi.
Tra le note della musica dal vivo e i colori del popolo dei cosplay, la festa ha attraversato i giardini, le piazze, le chiese storiche, i baluardi e l’oscurità suggestiva delle antiche sortite fino alla Casa del Boia.
Legacy ha dimostrato così che l’eredità non è qualcosa che si contempla al chiuso di un archivio immobile, ma un valore vivo che si trasmette di mano in mano e di storia in storia. A Lucca, attraverso la presenza e la voce dei suoi ospiti, la memoria del passato e la tutela della libertà d’espressione si sono fatte racconto condiviso, ricordandoci che la cultura, la conoscenza e il linguaggio libero della Nona Arte restano la forma più autentica di libertà e di speranza che possiamo custodire e consegnare al domani.
