L’Anpi, erede e rappresentante dell’antifascismo dei Partigiani, si riconosce nelle denunce e nelle rivendicazioni degli studenti e dei cittadini che, in una mobilitazione trasversale e intergenerazionale, manifesteranno il 30 ottobre a Venezia. L’attacco ai diritti costituzionali, che è il cuore del progetto eversivo predisposto contro la Costituzione da questo governo antidemocratico, è sotto gli occhi tutti: il diritto al lavoro, all’istruzione, alla salute, alla libertà di espressione, alla casa, e, sopra ogni altro, il diritto alla convivenza dignitosa nella pace e nella sicurezza sociale vengono compressi e svenduti nel mercato del riarmo. Alla loro protesta, all’energia dei giovani che ne sono i promotori è affidata la sopravvivenza di questi diritti e l’Anpi, nella continuità ideale delle lotte partigiane per un Paese in cui la giustizia sociale sia l’obbiettivo principale, si sente al loro fianco. Una volta di più in sintonia con la loro sensibilità costituzionale, la più solida garanzia di difesa e applicazione della nostra Costituzione.
