A Monteroni gli studenti diventano giornalisti per raccontare il valore dei gesti gentili. A Melendugno una piazza sarà intitolata a un sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia. Due iniziative diverse, unite dalla promozione dei diritti, della legalità e della responsabilità sociale.
Novembre sarà un mese di riflessione, partecipazione e memoria per Articolo 21 in Puglia, protagonista di due iniziative in provincia di Lecce che, attraverso linguaggi e percorsi differenti, mettono al centro il valore dell’impegno civile. Da una parte la gentilezza come strumento capace di cambiare le relazioni e il modo di raccontare la realtà; dall’altra il ricordo di una vittima della mafia, affinché il sacrificio di chi ha lottato per i diritti e la dignità del lavoro continui a parlare alle nuove generazioni.
Il primo appuntamento è in programma il 13 novembre a Monteroni, con l’evento “La gentilezza fa notizia, mettiti in gioco, fai la differenza!”, organizzato insieme all’associazione “Nata per Splendere – Natalia Martena”, fondata da una madre che ha perso prematuramente la figlia adolescente a causa di una grave malattia.
L’iniziativa coinvolgerà gli studenti dell’Istituto comprensivo Bodini di Arnesano e dell’Istituto comprensivo Colonna di Monteroni, chiamati a cimentarsi in un’esperienza di giornalismo e comunicazione. Per un giorno saranno loro a raccontare il mondo attraverso l’obiettivo di una videocamera, realizzando brevi filmati e Reel dedicati alla gentilezza e ai piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza nella vita delle persone.
I lavori saranno presentati a una giuria presieduta da Fabiana Pacella, responsabile del presidio Puglia di Articolo 21. Un’occasione per stimolare nei ragazzi creatività, consapevolezza e senso critico, mostrando come anche la comunicazione possa contribuire a diffondere rispetto, solidarietà ed empatia. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Monteroni e con i due istituti scolastici coinvolti.
Il secondo momento di riflessione si terrà il 18 novembre, alle ore 10.30, a Melendugno, dove sarà celebrata la cerimonia di intitolazione di una piazza a Placido Rizzotto, sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia. Un gesto dal forte significato civile e istituzionale, che restituisce alla memoria collettiva la storia di chi ha pagato con la vita il proprio impegno sindacale e la difesa dei diritti dei lavoratori.
L’iniziativa è promossa insieme a Cgil Lecce, Flai Cgil e Osservatorio Placido Rizzotto, con la collaborazione dell’Istituto comprensivo Rina Durante e di Articolo 21, e con il patrocinio del Comune di Melendugno.
Alla cerimonia prenderanno parte il prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno; il presidente della Fondazione Placido Rizzotto, Jean René Bilongo; il segretario generale della Cgil Lecce, Tommaso Moscara; la responsabile del presidio Puglia di Articolo 21, Fabiana Pacella; il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino; il segretario generale della Flai Cgil, Alessandro Fersini; e la dirigente dell’Istituto comprensivo Rina Durante, Annarita Carati.
Due appuntamenti, dunque, che si inseriscono in un percorso comune: educare alla responsabilità attraverso le parole, dare valore alle persone e custodire la memoria come strumento di consapevolezza collettiva. A Monteroni saranno i più giovani a raccontare la forza dei gesti gentili, sperimentando un’informazione capace di valorizzare ciò che unisce; a Melendugno sarà una piazza a diventare luogo di testimonianza, affinché il ricordo di una vita spezzata dalla violenza mafiosa continui a richiamare tutti all’impegno per la legalità e la giustizia sociale.
Per Articolo 21, il filo che lega queste due iniziative è il valore della partecipazione: perché informare, educare e ricordare sono azioni fondamentali per costruire una società più libera, consapevole e rispettosa dei diritti di ciascuno.

