Un manifesto fascista scritto con i caratteri del ventennio, la “V” al posto della “U”, la saetta come “S” e quel motto di regime ritirato fuori dalla spazzatura della storia: “A NOI!”. A firmarlo davanti a un istituto veneziano è Azione Studentesca Venezia. L’ennesimo blitz neofascista per marcare il territorio, arrivato a poche ore dal pestaggio squadrista di Blocco Studentesco contro un giovane studente fuori da un liceo milanese. Solo che Azione Studentesca non è un gruppetto di scalmanati capitato lì per caso, ma un’organizzazione che fa da costola scolastica a Gioventù Nazionale, ovvero il movimento giovanile ufficiale di Fratelli d’Italia. La stessa sigla i cui militanti sono stati identificati e indagati per la brutalità dell’aggressione a calci e pugni davanti al Liceo Michelangiolo di Firenze: un pestaggio in piena regola ripreso dai telefoni dei passanti che ne ha mostrato la vera natura squadrista. A dimostrazione di un cordone ombelicale politico e ideologico che unisce direttamente la violenza da marciapiede ai corridoi dei palazzi di governo. Una saldatura rivendicata pure in passerella nel 2025 ad Atreju, dove la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti non si è fatta problemi a fare da testimonial, mettendosi in posa sul palco con lo striscione “LA SCUOLA È NOSTRA” insieme ai militanti di Azione Studentesca. Così, mentre dentro le aule si prova faticosamente a parlare di Costituzione e antifascismo, fuori dai cancelli si tollera il ritorno dei motti del fascismo, con la benedizione del partito. Riconoscere questa roba per quello che è — e denunciare chi dal governo fa da scudo a chi riduce le scuole a un feudo di regime — è l’unico atto di igiene democratica che ci rimane.
