Sarà il caso di non sottovalutare le ultime mosse dei Trump, della Meloni, dei Nordio. Non liquidiamolo con facili battute relative ai loro precari equilibri mentali. Trump che accusa la Cina di brogli elettorali tenta l’ultima disperata carta per prevenire la sua disfatta elettorale in occasione delle elezioni di midterm. Travolti dalle guerre, dalla crisi economica e sociale, dalle alleanze con Putin e Netanyahu, dal genocidio a Gaza, dalla guerra dei dazi, non resta loro, ma guarda che combinazione, che cambiare la legge elettorale, ridisegnare i collegi, e addirittura denunciare la Cina per ..brogli elettorali.
Questa volta nessuna menzione per la Russia, alleata di ferro, con buona pace di chi finge di stare con l’Ucraina.
Dichiarerà guerra alla Cina? Bombarderanno come in Iran? Cercheranno di assassinare i leader cinesi?
Naturalmente no, la denuncia serve solo a preparare il terreno al golpe interno, alla invalidazione dei prossimi risultati elettorali.
Questi sono i metodi di Trump, di Putin, di Netanyahu, di Milei. Cosa faranno i loro fedelissimi alleati europei, Italia in testa?
Per ora hanno già approvato, alla Camera, una legge elettorale truffa, incostituzionale, un atto di prepotenza che non dispiacerà a Trump.
Al di là della guerra dei selfie, quello che li unisce é infinitamente superiore alle divisioni.
Non liquidiamo con sufficienza neppure Nordio, che ha annunciato la grazia per il gioielliere condannato, dopo tre gradi di giudizio, per duplice omicidio.
Nordio sapeva benissimo che la facoltà di concedere la grazia spettava e spetta solo a Mattarella, ma, nel giorno della legge elettorale truffa, ha voluto inviare un avvertimento al Presidente, annunciargli che promuoveranno una campagna fondata sulla paura e sulla necessità di distruggere la legalità costituzionale, di tornare a colpire i giudici, di vendicarsi del risultato referendario.
La campagna sulla grazia servirà a compattare la destra radicale, ad ammansire vannacciani e salviniani, a recuperare i consensi dopo le disfatte di questi giorni.
Aspettiamoci ulteriori provocazioni e, nel frattempo, cerchiamo di mettere insieme quante e quanti, moderati o radicali, credenti o non credenti, hanno ancora nel cuore la Costituzione antifascista.
