I mille (ga)ribaldini

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“…Vent’anni ci avevano dato, la sorte (?!) decise così, perché un giorno lui aveva agguantato la famosa legge Mammì…”  Ci perdonerà De André se parafrasiamo una delle sue più belle poesie, ma è anche grazie alle varie “ballate dei Mi(cci)ché” (uno è ancora perfino sottosegretario ministeriale alla Pubblica Amministrazione e Semplificazione) che stiamo messi così. Stiamo messi che ex capo di governo ventennale, oggi condannato in via definitiva ad:  a)interdizione dai pubblici uffici per due anni e in un primo grado ai perpetui b)restrizione della libertà personale (per la definitiva un anno, per quel primo grado a 7) e in tal senso c)decaduto per sei anni da qualsivoglia rappresentanza parlamentare (cfr. legge Severino) ebbene: ‘sto individuo qua ha fissato ufficialmente, pubblicamente e anche istituzionalmente -dato che per mancanza d’organico il giudice di sorveglianza ancora non può disporre  quanto alla sua “restrizione di libertà personale” e chissà quando se ne parlerà- per il prossimo 8 dicembre riunione generale per proclamare la nascita dei baldi mille (club) che lavoreranno per e con lui. Roba da garibaldina ispirazione! Un po’ come dire che, nonostante ferito (decaduto) a una gamba, è lui che comanda, che comanda il battaglion…

Mo’ ci resta solo da capire chi per primo istituzionalmente pronuncerà l’ “obbedisco”.


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