“Leggo con divertimento ricostruzioni da più parti dei contenuti di un incontro in una sede sindacale. Tutti, tutti, nessuno escluso, coloro che hanno scritto di questa vicenda lo hanno fatto senza mai aver avuto, non dico il rispetto del dovere professionale, ma almeno il garbo di una telefonata al sottoscritto. Evidentemente il malcostume di affidarsi ai ‘sentito dire’ è molto più diffuso di quello che immaginavo, arrivando in stanze dove non avrebbe mai dovuto albergare. Visto che nessuno ha avuto questo garbo, eppure se ne continua a scrivere, lo faccio io in prima persona: ho partecipato a un incontro in Usigrai su invito del Segretario, non mi sono occupato dei contenuti dell’Assemblea del Tg1 (la cui competenza appartiene esclusivamente al CdR del Tg1, ai redattori del Tg1 e all’Usigrai), non ho “inveito” contronessuno, non ho “aggredito verbalmente” nessuno”.
Così ilPresidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani che aggiunge: “Spero che questo basti a una corretta ricostruzione di quel che è accaduto. Semmai a qualcuno interessi conoscere i fatti, e non a proseguire tentativi in corso da anni di delegittimare me e il mio impegno sindacale. Tutti puntualmente falliti. Assistere alla frustrazione di quanti in molte stanze non si rassegnano al fallimento di ogni tentativo volto a delegittimarmi o a sporcare anni di servizio sindacale è diventato per me un gradevole passatempo”.
(Ansa)
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