“Mi spiace deludere il senatore Gasparri, ma non sento di dover chiedere scusa né alla Rai, né al Tg1“. Così il consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale replica all’esponente di Forza Italia. “In queste settimane ho insistito – spesso insieme ai colleghi consiglieri di Majo e Di Pietro – su un punto fondamentale: accertare se il rapporto, pur discutibilissimo, con Lavitola avesse o no condizionato la scelta dei temi e dei contenuti di Report”, ricorda Natale in una nota. “Questo l’elemento che, se confermato, avrebbe reso più che legittima la rimozione di Ranucci dalla conduzione. A questa richiesta non è stata data risposta: più precisamente, l’Ad Rossi ha ripetutamente affermato in Cda che non è compito dell’azienda fare questo accertamento, a suo avviso di competenza della magistratura. Senza mettere in chiaro questo dato fondamentale per il giudizio sulla correttezza di Ranucci, l’azienda ha invece lasciato che montasse una pesantissima campagna di delegittimazione, alla quale alcune aree Rai hanno contribuito più che attivamente”. “E qui vengo al Tg1, sul quale il senatore Maurizio Gasparri ha letto con poca attenzione il mio intervento: non ho affatto ‘messo in dubbio la veridicità di un documento interno alla redazione di Report’ – precisa ancora il consigliere – ma il criterio con cui sono state raccontate le vicende interne Rai, senza alcuna preoccupazione per le conseguenze sull’immagine aziendale. Un impressionante autolesionismo che, al Tg1 e altrove, è andato ben oltre il dovere di informare. Ho denunciato la quantità di servizi, dichiarazioni, interviste, interventi sui social che in queste settimane hanno visto protagonisti alcuni conduttori Rai, con esternazioni lesive di un corretto rapporto con l’azienda e incompatibili con i doveri di chi lavora per il servizio pubblico. L’Ad e il direttore dell’Approfondimento hanno assicurato che queste uscite non saranno più tollerate – conclude Natale – ma sto ancora aspettando di capire se la doverosa tensione etica del servizio pubblico si esaurisca con le sanzioni verso Ranucci”.
(Nella foto Roberto Natale)
