“10:12”. Quattro cifre. Scritte a spray nero sul muro e sopra un cestino di rifiuti sulla facciata della sede del Pd di Brescia. Un macabro promemoria dal chiaro sapore intimidatorio. Perché 10:12 è l’orario esatto in cui il 28 maggio 1974 – in piena strategia della tensione – in piazza della Loggia a Brescia esplose la bomba neofascista che causò l’omonima strage, 9 morti e oltre 100 feriti. L’ordigno fu piazzato in un cestino dei rifiuti. ecco il particolare inquietante. Le mani anonime che nelle notti scorse hanno vergato quelle quattro cifre all’esterno della sede dem volevano dunque lanciare – è ragionevole supporlo – un messaggio chiarissimo? A segnalare l’episodio alla redazione di Articolo 21 – che ne ha dato notizia – è stato il professor Saverio Regasto, ordinario di Diritto pubblico comparato all’Università di Brescia.
( da Pietre – Repubblica)
Questo l’articolo sulla vicenda di Brescia
https://www.articolo21.org/2026/07/1012-brescia/
