E dunque tornano le liste di proscrizione. Chi ha scritto dell’indagine sulla trattativa Stato-mafia adesso, per forza, avrebbe dovuto anche scrivere della sentenza su Dell’Utri-Berlusconi, dando peraltro la stessa interpretazione dei giornali di centro destra. Chi non lo ha (ancora) fatto, è finito all’indice di un articolo de Il Giornale, testata, diciamo, vicina alla famiglia Berlusconi. Ed eccolo qui l’elenco dei colpevoli di silenzio.
Lirio Abbate, Fabrizio Calvi, Corrado Formigli, Francesco Giuffrida, Peter Gomez, Beppe Grillo, Sabina Guzzanti, Antonio Ingroia, Daniele Luttazzi, Salvo Palazzolo, Sigfrido Ranucci, Sandro Ruotolo, Michele Santoro, Roberto Scarpinato, Luca Tescaroli, Giulio Cavalli, quest’ultimo indicato come “come archetipo di infinite altre figurine come Ascanio Celestini, Pippo Fava, Marco Lillo, Paolo Biondani, Saverio Lodato, Attilio Bolzoni, Vauro Senesi, Giuseppe Lo Bianco, Sandra Amurri, Daniele Biacchessi, Enrico Bellavia, Carlo Lucarelli”.
C’è anche il “nostro” Daniele Biacchessi, cui va tutta la solidarietà di Articolo 21.
https://www.ilgiornale.it/news/politica/travaglio-ai-magistrati-muti-i-megafoni-bufala-sul-patto-2556619.html
