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#FestadelCinema2020. “Palm Springs” e l’amore ai tempi del time loop 

 

Dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto al Sundance Festival, la brillante commedia surreale firmata da Max Barbakow: “Palm Springs. Vivi come se non ci fosse un domani”, è sbarcato alla Festa del Cinema di Roma nella Selezione Ufficiale “Tutti ne parlano”, prima di approdare nelle sale italiane da giovedì 22 ottobre con I Wonder Pictures.

La mattina del 9 novembre Nyles si sveglia in un resort al fianco della sua fidanzata Misty con la prospettiva di trascorrere la giornata nel deserto californiano di Palm Springs per la celebrazione del matrimonio di Tala e Abe, amici di Misty. Durante il ricevimento, Nyles, con un’insolita mise – costume e camicia hawaiana – si lancia in un discorso sull’amore salvando di fatto dall’incombenza la sorella della sposa, la damigella d’onore Sarah. Tra Nyles e Sarah sembra così scoccare una scintilla inaspettata che, complice la scoperta del tradimento, in diretta, di Misty, li porta ad allontanarsi dai festeggiamenti e inoltrarsi verso il deserto. Ma il loro momento romantico viene guastato da una svolta inaspettata: Sarah, seguendo Nyles in una grotta misteriosa che produce un bagliore nella notte, viene risucchiata in un vortice temporale che costringerà anche lei, proprio come lui, a rivivere ogni giorno la stessa giornata, senza soluzione di continuità. Dapprima sorpresa, quindi arrabbiata, alla fine rassegnata, Sarah si abbandona al loop ripetitivo privo di responsabilità e di senso, guidata da Nyles, convinto nichilista. E’ così che i due si danno ad avventure davvero surreali, da bagni in piscina a suicidi roboanti, certi di risvegliarsi, come sempre, l’indomani, 9 novembre, tra i preparativi del matrimonio di Tala e Abe.

Che sia un’alterazione temporale la vera strada per la felicità? sembra domandarsi Palm Springs. Ma anche l’apparente felicità di Nyles e Sarah sembra arrendersi di fronte ad un percorso ripetitivo, privo di futuro, forse perché, in fondo, ciascuno di noi ha, comunque, bisogno di un domani imprevedibile, inatteso, diverso dall’oggi.

Forte dell’interpretazione spumeggiante di Andy Samberg – talento del Saturday Night Live – e di Cristin Milioti e di una sceneggiatura sorprendente firmata da Andy Siara, “Palm Springs” riesce ad aggiornare il bizzarro meccanismo narrativo del time loop, già ampiamente esplorato nella storia del cinema, risultando divertente, originale, delirante, e davvero godibile.

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