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Hong Kong, il quotidiano “Apple Daily” nel mirino della legge sulla sicurezza nazionale

 

Il 10 agosto, al termine di un raid della polizia nella redazione del quotidiano “Apple Daily”, sono finiti agli arresti il direttore Jimmy Lai e altre sei persone per la vaga accusa, non ulteriormente motivata, di “collusione con stati esteri o soggetti esterni” a Hong Kong. Gli altri sei arrestati sono quattro giornalisti e i due figli di Lai.

Per Amnesty International si tratta dell’ulteriore  dimostrazione di come le autorità di Hong Kong intenaono applicare la nuova legge sulla sicurezza nazionale, recentemente approvata da Pechino. “Apple Daily” è noto per le sue critiche ai governi della Cina e di Hong Kong,

Secondo fonti della polizia locale, i sette arrestati dovranno rispondere di ulteriori reati, tra cui quello di cospirazione a scopo di frode. Rischiano persino l’ergastolo.

Sempre il 10 agosto il dipartimento per l’Immigrazione ha istituito una nuova unità di sicurezza per gestire “richieste sensibili di visti”, come ad esempio quelle degli inviati della stampa estera e dei rappresentanti di organizzazioni di Taiwan.

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