Giornata di contronarrazione vs l’odio ai danni di chi cerca rifugio

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L’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto di celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato il 20 giugno di ogni anno con la Risoluzione 55/76. Il documento è stato approvato il 4 dicembre 2000 in occasione del 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati.

Per celebrare la Giornata, l’ UNHCR, the UN Refugee Agency ha lanciato la campagna #WithRefugees che durerà fino al 19 settembre.

La nostra campagna del No Hate Speech Movement Italia ha scelto invece come tema contronarrante di quest’anno: QUAL E’ IL VERO PROBLEMA?
Questo allo scopo di dimostrare che il VERO problema quando si parla di chi migra e cerca rifugio è l’ #odio, in quanto non si può accettare che si parli di persone come di “problemi”, ma bisognerebbe anzi prodigarsi affinché chiunque nelle nostre società possa ricevere l’aiuto e il supporto di cui ha bisogno.

Ci ha aiutato a riflettere riguardo il relativismo dell’idea di “problema” Camara Madassa, arrivato in Italia dal Mali sei anni fa e che ci ha regalato queste parole:

“Il tempo che ci sta addosso non è uguale
Il tempo viene percepito da ogni singolo individuo tenendo conto del proprio vissuto. Camara Madassa non può aspettare, il tempo scorre velocemente. É una scelta difficile che porta con sé tutte le sue fragilità, ma che è impellente e necessaria quando la vita e le libertà sono messe in pericolo. Ti accorgi che non hai più il tempo per vivere e decidi di partire per continuare a sperare nel futuro.”

Seguiteci dunque nella giornata di oggi per scoprire quali sono i veri problemi da affrontare quando si parla di chi migra e cerca rifugio e, come sempre, #noallodio 

#GiornataMondialeRifugiato Ufficio Antidiscriminazioni Razziali-Presidenza del Consiglio dei Ministri UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati Paul Pogmadà