Scandalosa cerimonia a Genova, l’appello della Campania

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“E’ vergognoso quello che è successo a Genova durante la cerimonia del varo dell’ultimo impalcato del nuovo ponte sul Polcevera durante l’incontro con il Presidente del Consiglio Conte. Ricominciamo con i teatrini dove noi giornalisti dobbiamo inventarci postazioni e posizioni neanche fossimo al circo. Dalla Campania esprimiamo solidarietà senza se e senza ma ai colleghi che sono stati costretti non a lavorare, ma a barcamenarsi in una situazione in primis pericolosa per la loro salute”, dichiara Roberta De Maddi, consigliere del direttivo del Sindacato unitario dei giornalisti della Campania e membro della Commissione nazionale Lavoro Autonomo della FNSI. “Ci impongono, giustamente, stringenti misure di sicurezza anticontagio, e poi proprio chi è “al fronte” viene ingabbiato come allo zoo? Il diritto alla salute, il diritto dei cittadini di essere informati, sono princìpi cardine che non possono essere calpestati e che vanno garantiti e tutelati. Giornalisti, foto e videoreporter sono stati confinati in un recinto, ammassati gli uni addosso agli altri senza possibilità di manovra e movimento, senza poter rispettare le distanze di sicurezza imposte dal Covid, e senza neanche poter fare domande data la lontananza. Si è messo in serio pericolo la salute dei colleghi, ed inoltre non è stato permesso loro di lavorare serenamente. Dalla Campania lanciamo anche un appello in difesa dei foto e videoreporter che sono sempre in prima linea, e che devono essere messi in condizione di lavorare serenamente e in sicurezza. Proprio secondo questi valori abbiamo promosso la Carta di Napoli, un decalogo a tutela degli operatori dell’immagine, fondamentali nel panorama dell’informazione e che fin troppo spesso diventano funamboli senza tutele. Proprio a Genova il 24 marzo scorso è morto per Covid il videoreporter Paolo Micai”.