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Riceviamo e pubblichiamo la lettera/diffida inviataci dall’avv. Paola Vestito in merito all’articolo di Fabiana Pacella

 

Egregio Direttore,

con la presente per significarVi che l’articolo pubblicato in data odierna sul profilo Facebbok della Pacella è sconcertante!.
In modo ripetuto avete leso immotivatamente l’immagine della mia persona e con la pubblicazione on line avete consentito che attraverso lo stesso venissero diramate notizie false, in quanto è stato dato un taglio errato e manifestamente lontano dalla realtà.

Nel corpo dello stesso la Pacella fa riferimento a due avvocatesse  (AVV 1 –  Interna alla Banca  e avv. 2 compagna del Sindaco Mazzotta) e quindi facilmente individuabili da tutti.

E’ inquietante e doloroso, come una donna dapprima quale  MAMMA e dopo quale professionista debba difendersi da articoli e commenti suggestivi e surrettiziamente deviati.

La Pacella DEVE SMETTERLA DI USARE LA PENNA, NON PER INFORMARE, MA PER AMMAZZARE.

Ha (anche con il Suo aiuto Egregio Direttore e mi duolgo di questo) espresso Ingiurie sulla mia persona, e non solo, senza ragione alcuna.

Questo modo di fare giornalismo non può essere definito libertà di pensiero, ma rappresenta una condotta illecita tale da cagionare un danno “alla persona” del tutto estranea a fatti e vicende così come raccontate e riportate dalla Pacella. E’ raccapriccainte come la stessa ha intenzionalmente dato un taglio giornalistico di parte in quanto ha caricato di contenuti negativi delle conversazioni tra professioniste, che collaboravano tra di loro con il solo intento di velocizzare le attività di riordino del data base della banca e non di gestione di partiche e né tantomeno di “favoritismi” come erroneamente riportate nell’articolo della Pacella. Inquietante, poi, come la Pacella rimanga silente rispetto alle intimidazioni che sia la sottoscritta che il Sindaco hanno subito ad opera di “personaggi” conosciuti dalla stessa. La “accorta” giornalista, incredibilmente, non solo non indica i nomi e cognomi, seppure sono chiaramente riportati negli atti di intercettazione anche ambientali, ma addirittura non fa menzione nemmeno dei gravissimi episodi di minacce subite dalla sottoscritta e dal Sindaco come riportato in precedenza.

Appare, pertanto,  del tutto evidente la non terzietà della stessa Pacella rispetto a questa vicenda. Un giornalista obiettivo, invece di porre l’attenzione su aspetti del tutto marginali avrebbe dovuto dare corrretta informazioni su vicende serie e preoccupanti – vedi intercettazioni telefoniche ma soprattutto ambientali –  che minano l’incolumità fisica delle persone. Noto con dispiacere come  la Pacella abbia fanto finta di nulla e/o abbia comunque preferito girare lo sgardo altrove. Mi viene difficile pensare che sia così “sfortunata” da non avere proprie quelle intercettazioni ambientali che riguardano fatti gravissimi che vedono coivolte persone conosciute  dalla giornalista.

Per quanto illustrato,

VI INTIMO E DIFFIDO

a rettificare, immediatamente, l’articolo “de quo” in quanto non aderente alla realtà e particolarmente lesivo della mia persona oltre che della mia immagine di professionista.

Salvezze Illimitate.

Avv. Paola Vestito


L’articolo, lungi dal contenere «notizie false», contiene la narrazione di fatti e circostanze aderenti a verità, di pubblico interesse, esposte con continenza e documentalmente verificate.
Il taglio dell’articolo risulta conferente alla notizia, ovvero al deposito delle intercettazioni riportate agli atti del processo a carico del primo cittadino di Carmiano. Altre ipotesi di reato a carico di terze persone, non risultano oggetto delle intercettazioni al momento disvelate.
La pertinenza della notizia con l’interesse pubblico alla conoscenza della stessa è evidente anche in ragione delle recenti notizie pubblicate da altre testate locali in ordine alla vicenda.
Inutile rimembrare che la libertà di stampa ed il diritto di cronaca, garantiti dall’art. 21 della Costituzione e 10 della CEDU, abbiano contenuto di per certo più ampio e maggiormente garantito nell’ipotesi in cui ad esser soggetti interessati siano personaggi pubblici.
Una serena lettura dell’articolo, come una altrettanto serena visione del servizio, porteranno a convincersi della correttezza con cui le veridiche informazioni riportate siano state proposte, anche sulla scorta della personale convinzione che qualunque interessato debba ritenersi al di sopra di ogni sospetto, salvo dietrologiche e faziose interpretazioni di chi intenda strumentalizzare gli oggettivi fatti asetticamente riportati.
(Fabiana Pacella)

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