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“Il primato dei diritti umani nel mondo”. Reggio Calabria, 28 febbraio

 

Il seminario, organizzato dagli Avvocati “Marianella Garcia” in collaborazione con il Kiwanis Club di RC e sostenuto dalla Fondazione Internazionale Basso, dall’Agape, l’Ordine degli Avvocati, l’Università “Dante Alighieri”, vuole mettere al centro l’impegno degli Avvocati della Marianella Garcia nella partita dei diritti.
Ad un anno dal rilancio della rete di legali, che assume pro bono la tutela giuridica delle fasce deboli e ne studia il fenomeno, si voleva dare contezza di un anno di attività, condividere i risultati raggiunti ed i prossimi obiettivi, realizzare un seminario per ricordare la figura di questa donna straordinaria, Marianella Garcia Villas. Ricordarla però in un seminario doveva tenere conto di quella che è stata una sua dichiarata esigenza. Da qui, la realizzazione di un seminario che mettesse insieme i diritti dei popoli e Marianella, declinati sotto un comun denominatore e che legasse tutti i temi affrontati. Al di là della configurazione geografica, si parla di America Latina infatti, va’ da sé che la lotta per l’affermazione dei diritti umani è una lotta universale e non batte bandiera di nessuno Stato.
Il seminario, introdotto dai saluti del Rettore, Salvatore Berlingò, del Presidente del Kiwanis, Antonio Rotella, e dell’Avv. Carlo Morace, vicepresidente del COA, ha quindi come filo rosso i diritti dei popoli ed i processi di pace in America Latina, in ricordo dell’attivista salvadoregna Marianella Garcia Villas e tenuto conto che l’America Latina è ripiombata sulla scena internazionale oltre che per l’annosa instabilità, per le vicende cruciali legate al Trump’s Wall al confine con il Messico, al golpe di Guaido in Venezuela, all’ascesa di Bolsonaro in Brasile, ma più in generale è ritornata a far parlare di sé sul piano dei diritti, diritti che faticano ad affermarsi da un capo all’altro del globo.

A distanza di 70 anni, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo riveste ancora un’importanza fondamentale e non rappresenta più solo un documento di indirizzo politico ed un esempio di “soft law”, ma permea di sé qualsiasi area del diritto internazionale, costituendo il fondamento ultimo del sistema internazionale della protezione dei diritti umani.
La Dichiarazione è composta da trenta articoli, preceduti da un preambolo, che incorporano diritti inalienabili che rischiano di essere trappola dei testi piuttosto che esercizi di libertà.
Il 28 febbraio, presso l’Università per Stranieri, si discuterà quindi di diritti dei popoli con Andrea Mulas, ricercatore e scrittore, e si declinerà il macrotema secondo diverse angolazioni.
Sul piano dell’informazione si svilupperà il tema di come i media raccontino i diritti e quali possano essere i linguaggi della comunicazione, grazie alla partecipazione del giornalista Rai e direttore di Articolo21 Stefano Corradino; si proseguirà con la riflessone dell’avvocato Lucia Lipari, che, contestualizzando l’azione degli Avvocati Marianella Garcia sul territorio reggino, delineerà le forme della tutela legale delle fasce deboli secondo il messaggio di Marianella; si cercherà di formulare una sorta di pedagogia della resistenza portata avanti dalle donne, attraverso l’intervento di Simona Dalla Chiesa, giornalista, figlia del Generale Carlo Albero Dalla Chiesa.
Sul versante economico sarà don Valerio Chiovaro, docente universitario e presidente UCSI, ad approfondire il rapporto molto complesso e spesso relativo tra felicità e reddito.
Ad impreziosire i lavori il messaggio di Elina Chauvet, ideatrice messicana delle installazioni di “Zapatos Rojos”, divenuta simbolo della lotta alla violenza di genere a livello internazionale, e la testimonianza di un avvocato operante in Colombia, Yennifer Ines Mora, che traccerà la sua esperienza e palerà della dimensione dei diritti nei paesi latinoamericani.
Il seminario sarà moderato da Mario Nasone, coordinatore dell’Osservatorio sulla violenza di genere, e vedrà per gli avvocati il conferimento di crediti formativi.

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