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CasaPound censura Piccolo e Primorski Dnevnik

 

“Di che giornali siete? No, con voi non parlo, perché i vostri giornali mi stanno sul c…”. Così ha risposto Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, a due colleghi del Piccolo e del Primorski Dnevnik che oggi pomeriggio gli chiedevano una dichiarazione in occasione dell’inaugurazione della sede triestina del movimento politico di estrema destra.

Assostampa Fvg e Ordine regionale dei giornalisti condannano questo episodio che denota una preoccupante concezione dei rapporti con i media. In democrazia non dovrebbe infatti essere consentito a un rappresentante politico di scegliersi gli interlocutori a suo piacimento. Giornali e giornalisti hanno il dovere non di essere amici o nemici di questo o quello, ma di parlare di tutto e con tutti, nella ricerca della verità che si svolge nell’interesse del pubblico. Alle critiche il buon senso e l’educazione suggeriscono che si risponda con gli argomenti e comunque sempre con il rispetto delle rispettive funzioni.

L’episodio accaduto a Trieste si inserisce in un preoccupante clima di attacco all’informazione e ai giornalisti. Poche settimane fa, a Roma, due giornalisti dell’Espresso sono stati aggrediti a una manifestazione di Avanguardia Nazionale. E sono sempre più frequenti gli episodi di intolleranza, quando non di violenza, nei confronti di giornalisti.

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