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Oltre al taglio del premio Inail hanno ridotto indennizzi e prestazioni

 
Ci avevano detto che il taglio del 30% del premio Inail era un riduzione del costo del lavoro alle imprese e che questo non avrebbe inciso sui lavoratori assicurati, peccato che la realta’ fosse molto diversa da come c’e’ l’hanno dipinta e dopo una eternita’ ieri pomeriggio hanno pubblicato il maxi emendamento di 270 pagine (poi ridotto a 195) che contiene non solo il taglio al premio Inail, ma anche una riduzione degli indennizzi alle vittime del lavoro.Dal 1 Gennaio 2019, il comma 653-undecies, lettere a) e b) del maxi emendamento gia’ approvato, limitano per legge il diritto dei familiari delle vittime di infortuni sul lavoro di avere somme ulteriori a quelle Inail (da “danno biologico”). Finora, nella maggior parte dei casi, i Giudici riconoscevano somme ulteriori a quelle (le rendite Inail) per danno biologico, ora non potranno più farlo perché la legge non lo consente.Al comma 653-undecies, lettera c) e’ negativa l’ultima frase (nonche’ ad ogni altra’ indennita’ erogata a qualsiasi titolo), in cui si dice per legge, che ogni altra somma “rientra” nell’indennita’ e questo significa meno somme agli infortunati (una sorta di divieto di “cumulo” che non esisteva fino ad oggi). Ad esempio, se una persona avesse una polizza di infortunio e lo indennizzano per un infortunio, l’Inail ne terra’ conto e gli dara’ meno come indennita’. Questa cosa non e’ grave……..e’ gravissima!!!!
Se prima era gia’ difficile accedere alla rendita Inail per i genitori, i cui figli che sono morti sul lavoro, contribuivano al proprio mantenimento, adesso e’ praticamente impossibile (comma 653-undecies, lettera h).Con una modifica all’articolo 106, primo comma che adesso e’ scritto in modo complicatissimo ed incomprensibile!
Inoltre, aver ridotto in modo consistente le entrate Inail (premio Inail) di 410 milioni di euro nel 2019, 525 milioni nel 2020 e 600 nel 2021 (comma 653-sexies)non potrebbe portare ad un rischio per l’Inail?Mi spiego meglio, premesso che l’Inail sopravvive con i premi pagati dalle aziende, non si corre il forte rischio che le prestazioni ai lavoratori assicurati siano ridotte? E’ vero che esiste il tesoretto Inail, derivanti dagli avanzi di bilancio annuale e depositato presso un conto infruttifero della Tesoreria dello Stato.S olo che quei soldi non possono essere toccati dall’Inail, ma vengono utilizzati esclusivamente dallo Stato Italiano per ripianare i debiti (altra vergogna).Infine, al comma 653-septies, vengono ridotte le risorse finanziarie dedicate ai progetti per la sicurezza sul lavoro e alla prevenzione, di 110 milioni nel 2019, 100 milioni nel 2020 e altri 100 milioni nel 2021.E ancora  50 milioni nel 2020 e altri 50 milioni nel 2021 (sconto prevenzione).Il messaggio che si lancia alla sicurezza sul lavoro e’ assolutamente negativo. E’ uno scandalo, una vera vergogna.
Marco.Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

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