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Mattarella firma la legge di Bilancio, trasmessa al Parlamento dove si litiga per i condoni del governo e la truffa su Genova

 

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Un rapido esame di un testo già in gran parte conosciuto e, nella serata di mercoledì, la firma che autorizza il governo a presentare il disegno di legge che contiene la manovra di Bilancio alle Camere. Il presidente della Repubblica ha ricevuto il testo della manovra, ha verificato che non esistono elementi macroscopici di incostituzionalità ed ha quindi dato il via libera alla presentazione in Parlamento del testo: ora toccherà alle Camere esaminarlo ed eventualmente correggerlo entro il 31 dicembre. Spicca, ovviamente, l’assenza dei principali capitoli di spesa che dovrebbero confluire in disegni di legge collegati da esaminare nei prossimi mesi, un lasso di tempo utile anche a capire quali elementi potrebbero finire sotto la scure della Corte costituzionale. Intanto il capo dello Stato ha lanciato un nuovo richiamo sul valore dell’equilibrio dei conti pubblici e del risparmio, ricordando, in giorni di spread sugli scudi, che la tutela dei beni accantonati dalle famiglie è prevista dall’articolo 47 della Costituzione e “corrisponde alla garanzia dell’irrinunciabile libertà delle famiglie di poter autonomamente individuare i mezzi atti a sostenere le proprie scelte di vita”. In un messaggio in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, Sergio Mattarella ha ribadito l’importanza del risparmio, e senza entrare nel merito delle scelte politiche, ha fatto notare che mettere a rischio, in diversi modi, i risparmi dei cittadini ne lede la libertà. E inoltre mette a rischio l’intero sistema economico e finanziario del paese: il popolo dei risparmiatori rappresenta infatti “un enorme valore per la stabilità del sistema economico-finanziario italiano”. In giorni di slogan sovranisti, il presidente della Repubblica ha fatto notare che se si vuole tutelare la sovranità del Paese, si devono garantire anche i risparmi delle famiglie e la salute dei conti pubblici. Il richiamo di Mattarella si rivolge allo Stato ma anche alle banche e agli intermediari finanziari: tutti insieme devono gestire il risparmio in modo trasparente per renderlo “il motore di uno sviluppo responsabile e sostenibile”. E lo sviluppo ha bisogno di “iniziative dirette alla crescita dell’economia reale”. Ora l’iter della manovra è ufficialmente avviato. Il capo dello Stato ha… Continua su jobsnews

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