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Approvate le linee guida di riforma dell’Ordine, Verna: «Difendiamo il diritto dei cittadini ad essere informati»

 
«Una proposta condivisa da tutta la categoria che pone al centro l’articolo 21 della Costituzione in un momento drammatico per la professione», ha detto il presidente del Cnog. Lorusso e Giulietti: «Serve una grande iniziativa pubblica per respingere gli attacchi della politica alla libertà di espressione». Il documento, approvato a larghissima maggioranza, è stato inviato al dipartimento per l’Editoria di palazzo Chigi.
Riforma dell’accesso alla professione, che mantiene al centro l’esame di idoneità e sarà basato sul possesso di una laurea almeno di primo livello. Una profonda revisione del percorso per l’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti, prevedendo la possibilità di creare un nuovo Albo unico dell’«Ordine del giornalismo». Nuove regole sugli esami; superamento dell’esclusività professionale; la richiesta al legislatore di rivedere la normativa sul funzionamento dei Consigli di disciplina. Questi i punti salienti delle linee guida per la riforma, approvate a larga maggioranza dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e presentate questa mattina nella sede del Cnog a Roma dai rappresentanti della categoria.

«Una riforma che pone al centro il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati in un momento drammatico per la professione, attaccata dagli annunci di abrogazione del nostro Ordine professionale, dalle minacce alla sopravvivenza della piccola editoria rappresentate dall’azzeramento del Fondo per il pluralismo, dal proliferare delle fake news», ha subito precisato il presidente del Cnog, Carlo Verna.

«Oggi più che mai – ha proseguito – alla tenuta democratica del nostro Paese serve un organismo come l’Ordine dei giornalisti che certifichi la diffusione di informazione verificata e garantita secondo i principi deontologici. Al centro della riforma ci sono proprio la funzione deontologica dell’Ordine e il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati, insieme con l’accesso alla professione, con la formazione e l’aggiornamento dei giornalisti, consapevoli del ruolo del giornalismo come potere di controllo democratico. Chi cerca la disintermediazione, chi vuole eliminarci – ha concluso il presidente del Cnog – vuole che ai cittadini arrivi solo la voce di chi urla più forte».

Con Verna in conferenza stampa erano presenti anche gli altri vertici del Consiglio nazionale dell’Ordine, i presidenti degli Ordini regionali, i rappresentanti degli altri enti della categoria. Da Parigi, dove si trova per partecipare al congresso del sindacato francese dei giornalisti, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ha inviato al presidente Verna un messaggio. «Nell’assicurare il sostegno del sindacato alla proposta di riforma approvata dal Cnog – scrive Lorusso – ribadisco la necessità di dar vita in tempi brevi ad una… Continua su fnsi

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