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American Dharma e “l’apocalisse” di Steve Bannon

 
C’è un film che ho visto a Venezia e al quale continuo a ripensare e che vi consiglio di andare a vedere appena uscirà nelle sale. È American Dharma di Errol Morris. Protagonista è Steve Bannon, l’uomo che ha incontrato in queste ore il capo della Lega e ministro dell’interno italiano Matteo Salvini. L’artefice dell’ascesa di Trump alla Casa Bianca, lo stratega della sua comunicazione, l’ideologo della destra americana populista e sovranista che piace tanto anche ai razzisti del Ku Klux Klan, l’ex direttore del sito di notizie false Breitbart. Bannon e il regista documentarista Morris erano compagni di università e la loro conversazione, pur su posizione opposte, è molto rilassata. Bannon espone le sue idee con chiarezza e delinea uno scenario da incubo per chi non condivide la sua strategia,che ha come obiettivo quello di spazzare via le nostre istituzioni democratiche e l’unione Europea.
“La rivoluzione sta arrivando e abbatterà il sistema” afferma ad un certo punto, lasciando intendere che oggi il suo impegno,dopo aver lasciato il ruolo di consigliere di Trump alla Casa, è quello di lavorare ad un progetto ambizioso europeo. Un fronte populista sovranista nazionalista europeo del quale, è molto chiaro, Matteo Salvini vuole fare parte. Non a caso ieri ha ufficialmente aderito a The Movement,il movimento fondato da Bannon che vuole essere il punto di riferimento della destra più estrema europea. L’appuntamento chiave sono le prossime elezioni europee del 2019. Andare a vedere American Dharma significa anche capire qual è la posta in gioco quando andremo a votare l’anno prossimo. Non è solo il confronto con le tensioni del nostro instabile quadro politico, ma è una scelta sul nostro futuro di europei e quello dei nostri figli. Bannon non a caso si aggira in Europa ed è immaginabile che lo farà sempre di più nei prossimi mesi. È un abile comunicatore, sa come si arriva alle paure delle persone, come si alimentano le loro insicurezze. E’ quello che ha già fatto negli Stati Uniti con gli slogan semplici e chiari di Trump sulla costruzione del muro anti immigrati, sul lavoro da restituire agli americani, sul voler fare l’America grande di nuovo mettendo gli americani al primo posto. In American Dharma Bannon difende anche le radici giudaico cristiane contro l’invasione dell’Islam. Tutti temi che per noi europei e soprattutto per noi italiani, collocati, nel mezzo del Mediterraneo, sono solo portatori di guai. Bannon non parla mai di integrazione, di ponti, di pietà, di amore. Parla di guerra. La sua guerra. Ma noi abbiamo bisogno della sua guerra?

 

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