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Rilasciato il presidente di Amnesty International Turchia, ma resta sotto processo

 

Finalmente, dopo oltre 14 mesi di carcere, questa sera il presidente onorario di Amnesty International Turchia, Taner Kilic, ha potuto riabbracciare sua moglie e le loro figlie.

In mattinata un tribunale di Istanbul aveva disposto la scarcerazione del noto avvocato per i diritti umani (qui la sua vicenda giudiziaria), che tra gli altri aveva anche assunto la difesa di Gabriele Del Grande durante il suo periodo di detenzione in Turchia nell’aprile 2017.

Ma la cautela era d’obbligo. Per tutta la giornata il ricordo era andato a quando, all’inizio di febbraio, Taner era stato scarcerato per poi essere subito di nuovo arrestato.

“Siamo felicissimi per questa notizia. C’è voluto oltre un anno di campagne e di mobilitazioni per arrivare a questo punto”, ha dichiarato Kumi Naidoo, nuovo segretario generale di Amnesty International che domattina si presenterà alla stampa internazionale a Johannesbourg.
“Insieme alla gioia e al sollievo, tuttavia, restano dolore, rabbia e una profonda determinazione. Dolore per tutte le cose che Taner si è perso durante la sua crudele prigionia. Rabbia perché le infondate accuse contro di lui e altri 10 difensori dei diritti umani non sono state annullate. Determinazione a continuare la nostra lotta per i diritti umani in Turchia e per il rilascio di tutti gli altri difensori dei diritti umani, dei giornalisti e delle altre persone finite ingiustamente in carcere durante una crudele repressione”, ha aggiunto Naidoo.

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