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Big data e democrazia. 18 aprile, Fnsi ore 17

 

Big data e democrazia, dibattito col Garante della Privacy Antonello Soro sul libro di Michele Mezza “Algoritmi di Libertà”  Organizzato da Articolo 21 nella sede Fnsi, mercoledì 18 aprile alle ore 17. Partecipano Masera, Castellaneta, Vita.

Chi è il titolare dei database di una comunità nazionale? Chi è il gestore di intelligenze artificiali prescrittive? Chi organizza e seleziona oggi le notizie sul mercato della competizione digitale? Sono interrogativi che da tempo hanno travalicato la cerchia del dibattito ‘tecnico’ perché riguardano sempre più chiaramente la qualità delle nostre democrazie: come dimostra da ultimo lo scandalo Facebook/Cambridge Analytica, che ha visto Mark Zuckerberg deporre nei giorni scorsi davanti al Congresso degli Stati Uniti.

Su questi temi Articolo 21 ha organizzato un confronto nella sede della Fnsi (corso Vittorio Emanuele II, 349) per mercoledì 18 aprile, alle ore 17, al quale prenderà parte Antonello Soro, Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Proprio in merito alla vicenda Cambridge Analytica il Garante riceverà fra pochi giorni il viceresponsabile privacy di Facebook, che si occupa della gestione dei dati degli iscritti alla piattaforma, con l’obiettivo di “raccogliere ulteriori elementi per una piena valutazione del caso che ha visto coinvolti migliaia di cittadini italiani”.

A fare da base alla discussione ci sarà il libro di Michele Mezza “Algoritmi di libertà”, da poco pubblicato da Donzelli. L’autore, giornalista e docente all’università Federico II di Napoli, mette a fuoco le questioni della sovranità nazionale rispetto ai grandi monopoli dell’algoritmo e dei big data e anche i nuovi problemi che si pongono all’informazione per difendere e contrattare il proprio ruolo nei confronti dei giganti digitali.
Insieme a Soro e a Mezza animeranno il dibattito: Marina Castellaneta, docente di diritto internazionale all’Università di Bari; Anna Masera, public editor della Stampa e già coordinatrice della Commissione della Camera dei deputati che nella scorsa legislatura ha redatto la Dichiarazione dei diritti in Internet; Vincenzo Vita, ex parlamentare da sempre impegnato sui temi della comunicazione, che porterà il saluto di Articolo 21.
L’incontro è stato riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti come valido per l’ottenimento di crediti formativi.

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