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Trent’anni di attivita’ scientifica. Mattarella visita i laboratori dell’Istituto di Fisica Nucleare al Gran Sasso

 
I laboratori dell’Infn sono il centro di ricerca sotterraneo piu’ grande e importante del mondo, dove hanno condotto i loro studi e tuttora collaborano scienziati di fama internazionale e Premi Nobel, come il professore e senatore a vita Carlo Rubbia e Barry Barish 

Visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai laboratori  Nazionali del Gran Sasso (LnGS) dell’Istituto di Fisica Nucleare (Infn). Dopo aver visitato le sale sperimentale all’interno del massiccio del Gran Sasso, il presidente ha poi incontrato la comunita’ dell’Infn riunita per le celebrazioni del trentennale delle attivita’ scientifica dei LnGS. “Trent’anni dopo la nascita di questo straordinario laboratori o, che ha fatto avanzare la scienza e la tecnologia attraverso lo studio di processi fondamentali per la comprensione dell’universo e grazie alla realizzazione di esperimenti d’avanguardia a livello mondiale, siamo grati al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto festeggiare con noi questa storia italiana di eccellenza- ha commentato il presidente dell’Infn Fernando Ferroni-. Dall’idea del professor Zichichi agli esperimenti oggi in corso- ha aggiunto Ferroni- i laboratori  del Gran Sasso dell’Infn si sono affermati come il piu’ importante laboratori o sotterraneo per la fisica e come l’infrastruttura di ricerca italiana con la maggior capacita’ di attrarre ricercatori da tutto il mondo. Guardiamo con fiducia al futuro- ha concluso- e continuiamo a lavorare con determinazione, serieta’ e passione per mantenere il prestigio di questo nostro laboratori o e la sua leadership internazionale”. Il Presidente Mattarella e’ stato accolto, nella Sala C dei laboratori  sotterranei, dal presidente Ferroni, dal direttore dei LnGS Stefano Ragazzi, dal Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dal presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e dal presidente della provincia dell’Aquila Angelo Caruso. È stato poi accompagnato nella visita delle tre grandi sale sperimentali anche da una delegazione della giunta esecutiva dell’Infn e dal professor Antonino Zichichi. In particolare, il Presidente della Repubblica ha visitato gli esperimenti Borexino, Gerda, Cuore e Xenon1t, le cui attivita’ di ricerca, che riguardano la fisica del neutrino nel caso dei primi tre, e la ricerca diretta di materia oscura, nel caso di Xenon1t, sono state illustrate dai coordinatori delle collaborazioni internazionali impegnate negli esperimenti.

La visita del presidente Mattarella ai laboratori  del Gran Sasso e’ proseguita nei laboratori  esterni, dove si e’ conclusa nella sala Fermi con l’incontro con le autorita’ e la comunita’ dell’Infn, riunita per celebrare i trent’anni dei laboratori . La mattinata e’ andata avanti con gli interventi del direttore Ragazzi, del presidente della Commissione Scientifica dell’Infn per la fisica astroparticellare Marco Pallavicini, del professor Zichichi e del Vicepresidente dell’Infn Antonio Masiero, coordinati da Speranza Falciano, membro della Giunta Esecutiva dell’Infn. “Sono grato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per essersi voluto unire a noi nella celebrazione del trentennale dei laboratori  Nazionali del Gran Sasso- ha commentato il direttore dei LnGS Ragazzi-. La partecipazione del Presidente della Repubblica e’ un riconoscimento importantissimo per tutti gli artefici del successo dei laboratori , nati da un’intuizione visionaria del professor Antonino Zichichi. L’eccellenza mondiale che possiamo vantare e’ stata costruita con costanza negli anni grazie alla ferma volonta’ della dirigenza dell’Infn, alla dedizione di tutto il personale, che non e’ mai venuta meno, anche nelle circostanze piu’ difficili e gravose, ai ricercatori di tutto il mondo che hanno scelto i nostri laboratori  come luogo per le loro ricerche di avanguardia, e- ha concluso- alla Regione Abruzzo che ha saputo accoglierci”.

Per dimensioni e ricchezza della strumentazione scientifica i laboratori  Nazionali del Gran Sasso dell’Infn sono il centro di ricerca sotterraneo piu’ grande e importante del mondo, dove hanno condotto i loro studi e tuttora collaborano scienziati di fama internazionale e Premi Nobel, come il professore e senatore a vita Carlo Rubbia e Barry Barish premiato nel 2017 per la scoperta delle onde gravitazionali. I LnGS sono stati progettati e costruiti sotto 1.400 metri di roccia con lo scopo di sfruttare la protezione della montagna dalla radiazione cosmica, che raggiunge incessantemente la Terra. I laboratori  si trovano cosi’ immersi in quello che i fisici chiamano ‘silenzio cosmico’: una condizione necessaria per svolgere l’attivita’ scientifica cui sono dedicati e che prevede lo studio di fenomeni rarissimi e difficili da rivelare.

Nel 1979 il professor Zichichi, all’epoca presidente dell’Infn, ebbe la straordinaria idea di dotare l’Istituto di un grande laboratori o sotterraneo con strutture tecnologiche d’avanguardia per studiare le nuove frontiere della fisica: un’infrastruttura di ricerca grazie alla quale l’Italia, per la prima volta, avrebbe condotto un’impresa scientifica unica al mondo, e sarebbe stata quindi in grado di attrarre fisici da tutti i continenti. Le opere di scavo per la costruzione delle sale sotterranee iniziarono nel 1982 e nel 1987 i laboratori  furono in grado di iniziare la loro attivita’ scientifica e di ospitare i primi esperimenti. “La visita del Presidente corona una serie di lavori condotti ai laboratori  del Gran Sasso su una fisica nella quale ancora pochi credevano quando fu proposto il progetto- ha commentato il professor Zichichi-. Il futuro dei laboratori  risiede anche nel loro costante impegno per una scienza sempre piu’ aperta, accessibile e senza frontiere, cosi’ come viene sostenuta da The New Manhattan Project. Perche’ la scienza e’ in grado di rappresentare un terreno di dialogo tra i popoli e uno strumento per la pace nel mondo: questo e’ un messaggio importante, che il Manifesto di Erice da sempre promuove e diffonde, e so- ha concluso Zichichi- che il Presidente Mattarella e’ un grande sostenitore di questi valori della scienza”.

Situati a circa 120 km da Roma, in Abruzzo, all’interno del tunnel autostradale che collega le citta’ dell’Aquila e di Teramo attraversando per 10 km il massiccio del Gran Sasso, i LnGS sono dotati di tre grandi sale sperimentali, ognuna delle quali misura circa 100 m di lunghezza, 20 m di larghezza e 18 m di altezza, e di gallerie di servizio, per un volume totale di circa 180.000 metri cubi. I laboratori  sono oggi utilizzati come struttura a livello mondiale da scienziati provenienti da una trentina di Paesi diversi: attualmente sono circa un migliaio, impegnati in una quindicina di esperimenti in diverse fasi di realizzazione. I principali argomenti di ricerca dell’attuale programma scientifico dei LnGS riguardano la fisica dei neutrini, quelli prodotti naturalmente sia nelle reazioni nucleari del Sole sia nelle esplosioni di supernova, la ricerca diretta di particelle di materia oscura, e lo studio di reazioni nucleari di interesse astrofisico e decadimenti rari. Grazie alle loro caratteristiche strutturali, ai loro apparati sperimentali d’avanguardia e alla competenza delle persone che vi hanno lavorato in questi trent’anni e che tutt’oggi vi lavorano, i laboratori  Nazionali del Gran Sasso dell’Infn rappresentano un’infrastruttura internazionale leader a livello globale nella ricerca in fisica fondamentale, una preziosa risorsa per il territorio e il Paese, un centro di produzione di scienza e di conoscenza unico al mondo, con una storia di eccellenza, nella tradizione della fisica italiana.

Da dazebao

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