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Tutti uniti con la testa alzata: Siracusa non sono loro!

 
Si svolgerà oggi, a Siracusa, la grande manifestazione organizzata da diverse espressioni della società civile con Libera in testa ed i sindacati.
Ci saranno soprattutto i cittadini, la Siracusa perbene, senza sigle e senza bandiera.  E ho deciso di esserci anche io, di accettare l’invito che prima di tutti mi è arrivato da Libera e dai sindacati. Facendo solo ed unicamente il mio dovere di giornalista ho raccontato e racconto Siracusa, prima delle minacce che mi sono arrivate e certamente anche dopo.
Alla manifestazione aderisce anche Articolo21, da sempre vicini alle libertà ed ai diritti, di tutti.

L’appuntamento è per le 16 in piazza Santa Lucia, cuore della Borgata. Lì il concentramento prima della partenza del corteo, prevista per le 16.30, con direzione piazza Archimede, in Ortigia.

Esserci è un dovere morale, non la soluzione al problema della criminalità ma un segnale forte indirizzato a chi con bombe carta ed incendi ha pensato di irretire e ridurre al silenzio una intera comunità.  E’ l’occasione per mostrare maturità e partecipazione, per fare vincere il “noi” e non gli individualismi che non porteranno da nessuna parte.

Ogni rivoluzione culturale inizia da un primo, piccolo passo. Come ritrovarsi tutti dietro uno striscione che recita “Uniti contro la criminalità”. Perché Siracusa non sono “loro”. Siracusa è dei Siracusani, non dei clan. Siracusa, come Ostia, Napoli o Reggio Calabria non è di chi vorrebbe provocare paura ma dei cittadini che lavorano ogni giorno e non si arrendono.

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