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Un Nobel contro il pericolo della  guerra atomica. L’Italia ratifichi subito il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari

 

Questa volta dobbiamo dire “grazie!” al Comitato Norvegese per aver assegnato il Nobel della pace 2017 alla Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari. Non si tratta solo di un importante riconoscimento a tutte quelle persone e organizzazioni che da decenni stanno lavorando instancabilmente per mettere al bando le bombe atomiche.
Nelle stesse ore in cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di rompere l’accordo sul nucleare firmato con l’Iran dopo anni di difficili negoziati, mentre si sta faticosamente cercando di risolvere la crisi nucleare nord-coreana, il Comitato Norvegese ha deciso di mandare un chiaro messaggio ai cittadini di tutto il mondo:

1. viviamo in un tempo in cui il pericolo di una guerra nucleare è tornato ad essere estremamente serio;
2. le potenze nucleari stanno ammodernando i loro arsenali nucleari e c’è un concreto pericolo che altri paesi costruiscano la bomba atomica;
3. qualsiasi uso delle armi atomiche avrebbe inaccettabili catastrofiche conseguenze umanitarie;
4. le bombe atomiche rappresentano una minaccia permanente per l’umanità e la vita sul pianeta;
5. dobbiamo fare ogni sforzo per mettere fuori legge le armi nucleari ed eliminarle dalla faccia della terra.

Facciamo in modo che questo messaggio arrivi a ogni singolo cittadino e a tutti i responsabili della politica nazionale e internazionale.
Il Parlamento Italiano ratifichi subito il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari approvato dall’Onu il 7 luglio 2017.
Questo Nobel incoraggia i costruttori di pace a continuare il proprio impegno con lungimiranza senza lasciare alcuno spazio alla sfiducia.

Flavio Lotti, Coordinatore della Tavola della pace

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